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venerdì 11 gennaio 2013

Diario di Gioco - Hawaii

 Quando ti dicono "Hawaii" il pensiero vola immediatamente a spiagge assolate, palme piene di cocco e splendide ragazze in bikini che danzano... Beh da oggi potreste pure pensare a un gioco da tavolo piuttosto gradevole, in cui ogni giocatore è un capovillaggio e deve far crescere felice e prospero il suo villaggio.

 When you say "Hawaii" thought flies immediately to sunny beaches, palm trees and full of beautiful girls in bikinis who dance ... Well now you might as well think of a board game quite pleasant, in which each player is a village headman and has to grow up happy and prosperous his village.


sabato 22 dicembre 2012

La nascita dei Thugs


 Per chi si dovesse ricordare del mio primo post su questo blog, nel bene e nel male, eccomi a dare un volto ai miei Kuvier's Thugs... ma anche tutto un corpo!
Dopo aver giocato la prima partita con i pupazzetti orribilmente blu ed identici di una antichissima scatola di Bloob Bowl e la seconda partita con modelli proxati ho sentito il bisogno di giocare con una squadra guardabile: non nel senso di bella da vedere, perché non è cosa per me, quanto di riuscire a gestire sensatamente la partita riuscendo a riconoscere correttamente i modelli in campo.
Una prima navigata nel web, andando oltre i modelli GW, mi ha mostrato le meraviglie di squadre di orchi stupendamente scolpite per "altri" giochi ma decisamente compatibili. La tentazione è stata forte ma quella antichissima scatola di Blood Bowl ferma nell'armadio da tanti anni gridava vendetta. Anche perchè se avessi ceduto alla tentazione la totalità dei componenti della scatola, e quindi l'acquisto in se, si sarebbero rivelati inutili.
E quindi, nel tentativo disperato di salvare l'onore del mio shopping compulsivo, ho deciso di mettermi all'opera sui pupazzetti orribilmente blu ed identici di cui sopra, nel tentativo di ottenere dei modelli facilmente distinguibili per aiutarmi a destreggiarmi meglio nei quattro risicatissimi minuti del turno di gioco.
Preso il coraggio a bracciate ho deciso di partire dallo schema di colore e quindi mi sono limitato a pulire una miniatura e a colorarla per vedere cosa usciva fuori. La scelta di colore è caduta sul rosso e bianco per non cedere al banale nero.

 For those who would remember my first post on this blog, for better or for worse, here I am to give a face to my Kuvier's Thugs ... but also the whole body!
After playing the first game with puppets horribly blue and identical to an ancient box Bloob Bowl and the second game with proxy models I felt the need to play with a team watchable, not in the sense of nice to see, because it is not what for me, as to be able to sensibly manage the game, failing to properly recognize models in the field.
A first browsed the web, going beyond the GW models, showed me the wonders of teams of orcs beautifully sculpted for "other" games but definitely compatible. The temptation was strong, but that old box of Blood Bowl still in the closet for many years cried vengeance. Because even if I had succumbed to the temptation all the components of the box, and then purchase itself, would prove useless.
And then, in a desperate attempt to save the honor of my compulsive shopping, I decided to get to work on miniatures horribly blue and identical, in an attempt to obtain models easily distinguishable to help me juggle better in the dirty four minutes turn.
Took my courage in strokes I decided to start from the color scheme, so I have limited myself to clean and paint one model to see what came out. The color choice fell on the red and white for not succumbing to banal black.

martedì 28 agosto 2012

Diario di Gioco - BattleCON: War of Indines

 Dopo Flash Duels ecco un altro gioco di combattimento tra due avversari, in perfetto stile picchiaduro.
Battle Con è un gioco di carte per due giocatori con circa 20 personaggi. Come in Flash Duels si gioca su una plancia che delimita la distanza tra i due avversari, anche se qui parliamo di una decina di spazi, quindi molto più vicini...

 After Flash Duels here is another game of combat between two opponents in a beat'em up style.
Battle Con is a card game for two players with approximately 20 characters. Like Flash Duels is played on a board that marking the distance between the two adversaries, even if we are talking about a dozen spaces, so much closer ...

domenica 15 luglio 2012

Diario di Gioco 181 - Flash Duel

 Un bel po' di giorni fa mi sono imbattuto, grazie al Paradroide,  in questo splendido giochino, Flash Duel, di cui ho fatto la recensione x Gioconomicon.
In breve, è la simulazione di un incontro di allenamento tra atleti di arti marziali.
Lo scontro avviene su una specie di ponte, lungo 17 assi. Ogni giocatore pesca 5 carte da un mazzo composto da 25 carte, numerate da 1 a 5.

 A lot 'of days ago I came across, thanks to Paradroide , in this wonderful game, Flash Duels, which I did  review for  Gioconomicon.
In short, is the simulation of a fighting between athletes training in martial arts.
The clash takes on a kind of bridge along 17 axes. Each player draws 5 cards from a deck consisting of 25 cards, numbered from 1 to 5.


venerdì 13 luglio 2012

Torneo di Blood Bowl: The Wasteland Crushers vs Kuvier's Thugs


Quale migliore occasione per presentarsi di un bel report su un duro match di Blood Bowl?
Quindi ecco qui Kuvier: alla sua prima esperienza su un blog per raccontare la prima esperienza con questo famosissimo titolo GW Specialist.
Dopo tanti anni passati al chiuso nell'armadio della sala hobby, finalmente ho trovato l'occasione per aprire e usare una vecchissima scatola di Blood Bowl comprata su ebay in uno dei miei tanti attacchi di shopping compulsivo; il risultato non è stato dei più favorevoli ma il divertimento non è mancato di certo!

 What better opportunity to present himself than a report on a pretty tough match of Blood Bowl?
So here Kuvier: my first experience on a blog to tell my first experience with this famous GW Specialist title.
After many years spent locked in the closet to the hobby room, I finally found the opportunity to open and use a very old box of Blood Bowl, bought on ebay in one of my many bouts of compulsive shopping, and the result was not the most favorable but the fun is not missed at all!

martedì 10 luglio 2012

Diario di Gioco 180 - Food Fight

 A proposito di giochi a sorpresa, quelli che non gli daresti due lire e poi... Beh non è che siano capolavori, ma almeno son carini!
E' il caso di Food Fight, gastronomico titolo in cui il cibo combatte ferocemente per il diritto di essere mangiato dagli umani.

 About surprising games, those who do not would you give him two cents and then ... Well is not that they are masterpieces, but at least they are cute!
And this is the case of Food Fight, gourmet title in which food fights fiercely for the right to be eaten by humans.

martedì 3 luglio 2012

[Recensione] Martinique

Eccoci con un altro articolo in rapidissima successione :)
Oggi vi vorrei parlare di Martinique. Sono entrato in possesso di questo gioco quasi per caso. L'ho preso all'ultimo Modena Play, parliamo quindi di meno di un mesetto fa, quasi per caso dato che mi trovavo lì per dare una mano agli amici di Gioconomicon più che per turismo. Ero infatti partito per la convention con la sacrosanta idea di non comprare nessun gioco da tavolo (la mia libreria già traballa sotto il peso della mia discreta collezione). Dopo due giorni però ero un po' come "che diavolo, sono qui e non posso andarmene senza nemmeno una sciocchezza da portarmi a casa". Il buon S. (un amico con cui stavo visitando la fiera) che era di fianco a me durante questo sproloquio interiore mi fa "Prendi questo! E' per due! Dura trenta minuti! Ci sono i pirati! E' in offerta a 10€!". Trascurando il fatto che mi aveva già convinto con il "30' per due giocatori", se poi aggiungiamo il resto, beh, Martinique è finito sulla mia libreria alla velocità con cui un quindicenne Nerd potrebbe rispondere alla domanda "chi è l'autore di Magic The Gathering"... insomma, una velocità rasentante quella della luce.

Here we are with an article in rapid succession :)
Today I want to talk about Martinique. I have got this game at the last Modena Play (we are speaking of a couple mounths ago) by accident actually since I was at the convention as lead photographer for our friends from Gioconomicon, so we can say I wasn't there for pleasure (at least not only). So when I comed at the convention I said to myself that I would not, for god's sake, ever bought any game because of my bookshelf's "cracking" under the weight of my discrete collection. Yeah... sure... The day after I was already like "Oh, God! I can't be here and don't buy anything!".  Just happens S. was there with me (a friend of my) saying "Pamput! You should totally buy this one! It's for two! 30'! Pirates! It's for only 10€!". No speaking about that the first two statements (two players and 30') would be suffice to convince me but when I started thinking about the rest... well... this game was litterally teleported on my shelf in no time.

giovedì 26 aprile 2012

16 mesi di Space Hulk - Seconda Parte

Decisamente meglio, ma nemmeno questa è l'Hulk giusto...

 Eccoci al secondo appuntamento con il riepilogo della campagna di Space Hulk! Andiamo a esaminare le missioni dalla VII alla XII...

 Here we are at the second appointment with the summary of the campaign of Space Hulk! Let's examine the missions from VII to XII...

lunedì 16 aprile 2012

[Recensione] Blue Moon


Eccoci dunque. Nel piano di allargamento dell'organico del blog di Zerloon eccomi qui, mi presento: My name is Pamput :) condivido la passione di Zerloon per Boardgames, Videogiochi, Miniature (anche se qui sono ancora fortemetne agli inizi) e qualsiasi cosa che possa essere propriamente o impropriamente Fritta. Cercherò di dare il mio contributo a queste pagine al meglio delle mie capacità (parlando di quello che ci piace e cercando di dare un punto di vista da "niubbo" per quanto riguarda la pittura, punto di vista che magari potrebbe tornare utile per chi come me è solo agli inizi). Oggi comincio parlando di un gioco che ho avuto modo di provare a Pasquetta e che mi ha colpito particolarmente: Blue Moon.


Here we are at last. Hi, my name i Pamput :) and I'm part of Zerloon's "blog's employee  enlargement plan". I share Zerloon's love for Boardgames, Videogames, Miniatures (though I'm still a BIG noob) and for everything that can be properly or improperly Fried :P I'll try to bring as much contribute to this blog as will be in my possibility (speaking about what we love and by trying to explain my experience and point of view as a noob painter, point of view that may be useful to a lot of people out there). Let's start today talking about a game I have opportunity to try on this last Easter: Blue Moon.

mercoledì 11 aprile 2012

Diario di Gioco 179 - Cosmic Encounter


Quanto mi piacciono i Classici? Beh di solito non tantissimo, ma quando l'altro giorno è capitato di poter giocare a Cosmic Encounter, edizione '77... beh è stato veramente piacevole!

Per chi non lo conoscesse (Vergogna!) Cosmic Encounter è un gioco in cui ogni giocatore rappresenta una razza aliena che si avventura alla conquista della galassia, scontrandosi ovviamente con le altre razze aliene. Il gioco, nella sua versione più base possibile, è di una semplicità disarmante.
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How much I like the Classics? Well usually not much, but when it happened the other day to be able to play Cosmic Encounter, '77 edition ... Well it was really nice!

For those not familiar (Shame!) Cosmic Encounter is a game where each player is an alien race who ventures out to conquer the galaxy, colliding course with other alien races. The game, in its most basic possible, it is disarmingly simple.


lunedì 9 aprile 2012

Diario di Gioco 178 - Takenoko


 Il gioco del Panda Ciccione! Ok, non solo quello. Ma c'è un Panda Ciccione! Volete veramente altro? Takenoko è il nuovo prodotto di Bauza, autore di 7 Wonders, quindi è lecito avere delle aspettative molto molto alte. Anche se c'è un Panda Ciccione, quindi andrà bene comunque.

Il gioco si presenta bene, benissimo anzi! La componentistica è di prim'ordine, dai pupazzi stile Kinder dipinti a mano ai pezzi di bambù colorati, decisamente una gioia per gli occhi! La mappa esagonata si compone di tre tipi di esagoni, corrispondenti ai diversi tipi di bambù che è possibile coltivare.

Dopo tanta gioia per gli occhi il gioco si rivela essere, alla fine dei conti, un simpatico giochino a fortuna, nulla di più.
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The game of Fat Panda! Ok, not only that. But there's a Fat Panda! Do you really want other? Takenoko is the new game from Bauza, author of 7 Wonders, so it is possible to have very very high expectations. Although there is a Fat Panda, will do so anyway.

The game looks good, very good indeed! The components are top notch, from toys Kinder-style hand-painted with colorful pieces of bamboo, definitely a feast for the eyes! Hexed map consists of three types of hexagons, corresponding to the different types of bamboo that can grow.

After so much joy to my eyes the game turns out to be, ultimately, a cute little game of luck, nothing more.

giovedì 22 marzo 2012

Diario di Gioco 177 - Aquileia


Ok, un libro non si giudica dalla copertina. Aquileia sembra brutto, anzi è visivamente brutto, ma sotto questa dura scorza si nasconde un gioco, tutto sommato, gradevole.

Per una recensione completa vi rimando all'articolo che ho scritto per Gioconomicon, qui il solito sunto.
E' un gioco in cui si piazzano le proprie pedine sulle azioni che si vogliono eseguire, le azioni sono contate per cui l'ordine di scelta è ovviamente importante.
Sei aree tematiche, ovvero il Mercato (acquisto carte e risorse), l'Arena (scontro di gladiatori), lo Stadio (corsa di bighe), il Forum (acquisto di edifici), il Teatro (asta per carte che danno punti vittoria) e infine il porto, che permette di attivare i propri edifici.
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Ok, do not judge a book by its cover. Aquileia seems bad, indeed it is visually ugly, but under this hard shell hides a game, after all, enjoyable.

For a full review, I refer you to the article that I wrote for Gioconomicon, the usual summary here.
It's a game where you simply place youre pieces on the actions you want to do, the actions are counted, so the order of choice is obviously important.
Six thematic areas, namely the Market (buying cards and resources), Arena (gladiatorial battle), Stadium (chariot race), Forum (purchase of buildings), Theatre (auction cards giving victory points) and finally the Port, allowing you to activate your own buildings.


martedì 20 marzo 2012

Diario di Gioco 176 - Cyclades


La mappa di gioco. Non male.  - The Game Map. Not Bad...

Dopo una lunga assenza finalmente vado a provare un gioco nuovo, ovvero Cyclades. I giocatori rappresentano altrettante civiltà, impegnate nella conquista di un arcipelago e nello sviluppo della propria civiltà.
Scopo del gioco, costruire due Metropoli. Il modo per farlo? Pregare gli Dei...
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After a long absence at last I'm going to try a new game, Cyclades. Players are so many civilizations, engaged in the conquest of the archipelago and in the development of their civilization.
The aim of the game, build two Metropolis. The way to do it? Pray to the gods ...

sabato 11 febbraio 2012

Diario di Gioco 175 - Cardcassonne


Dopo aver parlato poco tempo fa di Carcassonne ora tocca a una sua variante, Cardcassonne. Che poi variante è un termine grosso, è un gioco completamente diverso che ne riprende la grafica e l'ambientazione. Potrei dire che sfrutta un brand di successo per andare sul sicuro, ma sarei piuttosto maligno. Anche se è così.

Il gioco è su una plancia divisa in quattro parti, di diverso colore. A ogni giocatore vengono assegnate quattro carte. Le carte possono essere: popolani, edifici, animali e jolly. Ogni tipo di carta è rappresentato in ognuno dei quattro colori.

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After speaking recently of Carcassonne now it's time for a variant, Cardcassonne. Well, "is a variant" it's a big term, it's a completely different game that takes up the graphics and setting. I could say that leverages a successful brand to be sure, but I'd rather evil. Even so.

The game is on a dashboard divided into four parts, of different colors. Each player is given four cards. The cards may be: common people, buildings, animals and wild. Each type of card is represented in each of the four colors.

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Per prima cosa i giocatori piazzano una loro carta, coperta, su uno qualunque dei quattro spazi. Quindi, a giro, possono scegliere se piazzare una carta scoperta nello spazio del colore corrispondente, o piazzare il proprio pedone su una fila di carte. Quando tutti i giocatori hanno piazzato tutte le carte e il pedone il giocatore prende le carte della fila che va dal suo pedone al pedone successivo, o alla plancia di gioco.

Per fare un esempio, sulla casella gialla potrebbero esserci due carte coperte, una scoperta, un pedone, due carte scoperte e un'altro pedone. Il pedone in fondo alla fila prende le due carte scoperte, l'altro pedone prende la carta scoperta e le due coperte.

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First, the players place one of their card, face down, on any of the four spaces. So, in turn, they may choose to place a card face up in the space of same color, or place his pawn on a row of cards. When all players have placed all the cards and the pawn, the players takes the cards in the line that goes from his pawn next to the next pawn, or to the game board.

For example, the yellow box may have two cards face down, one face up, a pawn, two cards face up and another pawn. Pawn at the end of the line takes the two cards face up, the other takes the pawn, the card face up and the two face down.



Una volta prese le carte si fanno i punti corrispondenti, secondo questo criterio: i popolani danno il loro valore  moltiplicato il numero di carte popolani nella fila, quindi se ci sono sono due carte popolani da 1 e 3 punti, ad esempio, daranno (1+3)x2=8 punti. Gli animali danno punti in base a quanti se ne possiedono dello stesso tipo/colore. Gli edifici vengono messi da parte, e a fine partita ogni set di edifici di diverso colore dà punti.

Dopo aver capito il sistema di punteggi il gioco scorre incredibilmente bene, tanto che ci abbiamo fatto due partite in poco più di mezz'ora. Il giocatore deve decidere se prendere lui o aspettare una presa migliore, rischiando di rimanere a bocca asciutta. Bisogna però considerare che i giocatori sono obbligati a giocare tutte le carte, e sui colori corrispondenti, per cui aspettare potrebbe essere una scelta che paga.

In definitiva un gioco gradevole, si può rifare.


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Once the cards are taken you get corresponding points, according to this criterion: the common people give their value multiplied by the number of cards "people" in line, so if there are two cards are common people from 1 to 3 points, for example, will (1 +3) x2 = 8 points. Pets give points based on how many you have the same type / color. The buildings are put aside, and to end the game, each set of buildings of different colors gives points.

After understanding the scoring system the game runs incredibly well, so that we have done two games in just over half an hour. The player must decide whether to take him or wait for a better grip, risking to remain high and dry. But we must consider that players are forced to play all the cards, and matching colors, so expect it may be a choice that pays.

Finally, a nice game, you can take it.



martedì 7 febbraio 2012

Diario di Gioco 174 - Citadels



Quando l'altra sera è stato proposto Citadels, a cui non giocavo da parecchio, ho accettato con gioia la possibilità di rigiocarci.

Scopo del gioco è costruire una città composta da otto distretti. Ogni giocatore riceve una mano iniziale di quattro carte che rappresentano i distretti. Ogni carta ha un costo in oro , un colore che la identifica , un nome e nel caso delle carte viola anche un potere speciale.

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When the other evening was proposed Citadels, which is not played awhile, I gladly accepted the opportunity to replay

The goal is to build a city of eight districts. Each player is dealt a starting hand of four cards that represent the districts. Each card has a cost in gold, a color that identifies it, and in the case of purple card also a special power.

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Motore pulsante del gioco però non sono i distretti ma i ruoli. Ci sono 8 ruoli che i giocatori dovranno scegliere per il turno in corso. 
I ruoli determinano l'ordine di gioco, e sopratutto danno particolari poteri . L'Assassino ad esempio nomina un altro ruolo e questi quando verrà chiamato non potrà giocare. La scelta del ruolo, tentare di indovinare cosa scelgono gli altri, e in generale sfruttare al massimo le proprie capacità speciali è uno dei punti fondamentali del gioco.

Il turno inizia con il giocatore che ha il ruolo del Re che prende tutte le carte ruolo, ne scarta alcune in base al numero di giocatori e ne sceglie una per se . 
Le carte rimanenti vengono passate al giocatore a destra che scegli a sua volta il suo ruolo e passa le carte.

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Heart of the game however are not the districts but the roles. There are 8 roles that players will choose in turn.
The roles determine the order of play, and above all give special powers. The Assassin appoint another role and these may not play when called. The choice of role, groped to guess what the others choose, and generally make the most of their special abilities is one of the key points of the game.

The round starts with the player who taked the role of the King take all role cards, discards some of them according to the number of players and chooses one for himself.
The remaining cards are passed to the player at right to choose its role and then pass cards.



Non tutti i ruoli saranno disponibili tutti i turni e in generale la scelta del ruolo sarà influenzata da cosa hanno scelto prima di te, e da cosa sai che potranno scegliere dopo di te.
A questo punto il re comincia a chiamare i ruoli in ordine di iniziativa , partendo dall'Assassino passando per i vari ruoli e finendo con il Guerriero.
Quando un ruolo viene chiamato il giocatore che lo ha scelto effettua il suo turno.
Per prima cosa devi scegliere se prendere due monete d'oro o pescare due carte distretti dal mazzo.
Fatto questo può, se lo desidera, pagare la somma di monete richiesta per calare una carta distretto nella sua città.
Quando un giocatore cala l'ottavo distretto si finisce il turno e si contano i punti.

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Not all roles will be available all turns and in general the choice of the role will be influenced by what they have chosen before you, and what you know you can choose after you.
When all have choose, the King begins to call the roles in the initiative order, starting by the Assassin through various roles and ending with the Warlord.
When a role is called the player who chose him make his turn.
First you must decide whether to take two gold coin or draw two cards from the district's deck.
Done this you can, if you wishes, to pay the sum of money required to play a district card in your city.
When a player play the eighth district, all ends theyre turn and count the points.

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Un distretto vale tanti punti quante monete d'oro sono state necessarie per costruirlo, a questi si aggiungono dei punti bonus, ad esempio per essere stato il primo a completare la città o per avere i distretti di tutti e 5 i colori.
La meccanica è brutalmente semplice , ma i ruoli aggiungono una profondità non indifferente al tutto.
Ad esempio c'è il Mago che permette di scambiare la propria mano di carte con quella di un altro giocatore . Oppure il Guerriero che può pagare gli edifici altrui per distruggerli. L'interazione dei diversi ruoli genera molteplici possibilità di strategia e di gioco, pubblicando i giocatori a scegliere il proprio ruolo non solo in base alle proprie esigenze ma anche cercando di evitare le attenzioni altrui.

In definitiva un gran bel gioco, a me piace molto.

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A district is worth as many points as gold coins are needed to build it, with an additional bonus points, for example, for being the first to complete the city or for the districts of all 5 colors.
The mechanism is brutally simple, but the roles add considerable depth to the whole.
For example, there is the Wizard that allows you to exchange your hand of cards to another player. Or is that Warrior can pay someone else to destroy the buildings. The interaction of the different roles of strategy and generates multiple possibilities of play, releasing players to choose their role not only to meet your needs but also trying to avoid the attentions of others.

Ultimately a great game, I like it!


lunedì 9 gennaio 2012

Diario di Gioco 172 - Lost Temple



Ah l'anticipazione... ci fa trovare bello un film che pensavamo fosse orrendo e passabile uno di cui ci avevano cantato lodi sperticate... per questo quando ho provato Lost Temple, un gioco di Faidutti con la meccanica dei ruoli di Citadels, ero pieno di aspettative.

Tristemente disilluso, dopo tre partite devo dire che il gioco non è un gran ché... ne parlo qui per Gioconomicon, per farla breve è una corsa in cui i vari esploratori chiedono aiuto ai membri della tribù locale per giungere primi al tempio di turno...

Tutto qui, nulla di esaltante, giocato in pochi non rende, in tanti è solo una caciara in cui si fanno cose a caso...

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Oh the anticipation ... we do find beautiful a film that we thought it was horrible, and we find passable a film with a too good singing ... That was the same when I tried Lost Temple, a game from Faidutti with roles mechanics of Citadels, I was full of expectations.

Sadly disillusioned after three games I have to say that the game is not that great ... I speak about it  here for Gioconomicon, in short it is a race in which the various explorers asking for help to members of the local tribe to come first to the temple...

That's it, nothing exciting, played in few just does not make it, in so many is just a racket in which you do things at random ...


giovedì 5 gennaio 2012

Diario di gioco 171 - Shadow Hunter





E vai con il secondo gioco brutto di fila!!

Shadow Hunter, in cui impersoni una Creatura della notte, un Cacciatore, o un povero Cristo che passava di lì per caso.. E per caso ti muovi sulla plancia, divisa in un area dove i giocatori segnano le ferite e un'altra che conterrà le sei locazioni, divise a gruppi di due e disposte a caso su tre aree.

Ogni locazione ha un numero e un effetto, di solito pesca una carta di qualche tipo. Il giocatore tira i dadi, un d6 e un d4, li somma e quella è la locazione dove si sposta. Effettua l'azione e quindi se vuole attacca gli altri giocatori nella stessa area.

Il gioco prevede che i giocatori siano divisi in gruppi, per cui ci sarà la fazione degli Shadow, quella degli Hunter e quella dei Neutrali. Peccato però che nessuno sa chi è cosa, per cui è possibile attaccare inavvertitamente i membri della propria squadra. Ogni personaggio però ha una abilità speciale che può utilizzare se si rivela, utile se gli altri hanno deciso che conviene eliminarti, almeno quelli della propria squadra non si accaniscono troppo...

Il gioco di per se non sarebbe nemmeno brutto, ma è completamente deciso dalla fortuna... la locazione la sceglie il dado, l'effetto delle carte è completamente casuale e all'inzio colpisci a caso perchè non sai chi sono i tuoi amici e non hai modo per capirlo, a meno che il caso non ti arrida...

Boh, evitabile.

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And go with the second bad game in a row!

Shadow Hunter, in which players embodies a Creature of the night, a Hunter, or a poor Christ, who was passing by chance .. The board is divided into two zone, one is where players mark the wounds and another that will contain the six locations, divided in two groups and randomly placed on three areas.

Each location has a number and an effect, usually draws a card of some sort. The player rolls a d6 and a d4, adds them together and that is the location where you move. Takes the action and then, if he wants, to attack the other players in the same area.

The game assumes that players are divided into groups, so there will be a faction of the Shadow, one  of the Hunter, and that of Neutrals. Too bad that no one knows what, so it is possible to inadvertently attack members of your team. But each character has a special ability that can be used if reveal himself... useful  if other people have decided that should eliminate you, at least those of his team will not harm too much ...

The game in itself would not even be ugly, but it is completely determined by luck ... choose the location by dice, the effect of the card is completely random and shoot at random at the beginning because you do not know who your friends and you have no way to understand it, unless the case you are coming or ...

Dunno, avoidable.

mercoledì 4 gennaio 2012

Diario di Gioco 170 - Rio d'Oro


Sul ponte tibetanoooooo noi ci darem la manooooooo
Gioco Brutto...

I giocatori sono cercatori d'oro, che hanno piazzato il loro campo su un lato di un fiume attraversato da un ponte traballante con le assi scheggiate. E perché dovrebbero attraversarlo? Perché dall'altro lato c'è una cava piena d'oro!

Piazzare il campo dall'altro lato no eh?

Cmq, i giocatori devono attraversare il ponte, prendere l'oro e tornare indietro. Nello zaino entrano fino a tre pepite, il primo che ne riporta sei vince.

Il movimento è governato da tre dadi, verde giallo e rosso. Il semaforico trio rappresenta i gradi di pericolo, con il verde che fa muovere poco ma permette di riparare le assi del ponte rotte, il giallo che fa muovere medio ma rischi di rompere le tavole e il rosso con cui corri ma è molto facile finire ammollo.

Che dire, tiri i dadi e applichi le facce che ti sembrano migliori, nell'ordine che ti sembra migliore. Per essere più chiari, tiri i dadi e usi la combinazione migliore possibile. Se dice bene vinci, se no perdi. Più semplice di così proprio non potevano farlo, unica menzione positiva il fatto che il ponte è in 3d e si monta sulla scatola.

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Ugly Game ...

The players are prospectors, who have placed their camp on one side of a river crossed by a rickety bridge with chipped board. And why should they cross it? Because the other side there is a cave full of gold!

Place the field on the other side, do not you?

Anyway, the players must cross the bridge, take the gold and go back. In your backpack enter up to three nuggets, which take six wins.

The movement is governed by three dice, green yellow and red. The semaphoric trio represents the degrees of danger, with the green that moves a little but allows you to repair the broken planks of the bridge, the yellow dice is medium risk, but to break the planks with which the red and run but it is very easy to get soaked .

What can I say, throw the dice and apply the faces that seem best, in whatever order you feel better. To be clear, rolls the dice and uses the best combination possible. If he says well you win, otherwise you lose. As simple as that really could not do it, the only positive mention of the fact that the bridge is in 3d and is mounted on the box.

lunedì 2 gennaio 2012

Diario di Gioco 169 - Carcassonne



Fa sempre un certo effetto giocare a un gioco di cui senti moltissimo parlare, magari un gioco che nel "giro" tutti conoscono, ma con cui in tanti anni nessuno ha mai sentito il bisogno di giocare... Carcassonne, gioco dalle migliaia di espansioni che rende al meglio giocato in due.

Ma andiamo con ordine. Il gioco consiste nel costruire la provincia di Carcassonne, con i suoi villaggi, i suoi campi e le sue strade, piazzando contestualmente i propri uomini per fare punti.

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There is always a certain feeling playing a game that you have heard so much about, maybe a game that in the "round" everybody knows, but which in many years no one has ever felt the need to play... Carcassonne, the game of the thousands of extensions that makes the best played in two.

But first things first. The game is to build the province of Carcassonne, with its villages, its fields and its streets, placing men to make points.






Si inizia piazzando una tessera sul tavolo. A turno i giocatori devono scoprire una nuova tessera, piazzarla sul tavolo e, se vogliono, piazzarci sopra uno dei propri segnalini. Il segnalino può essere piazzato sulle strade, sui campi, o in città. Unica limitazione il fatto che non è consentito piazzare nello stesso campo, segnalino o città dove ha già piazzato un'altro. A meno che questi non siano ancora collegati, quindi alla fine è possibile (anzi probabile) che ci siano segnalini di diversi giocatori nelle stesse aree, a contendersi i punti.

I punti si fanno chiudendo le strade, che devono arrivare da incrocio a incrocio, chiudendo le città, che devono essere cinte di mura e lavorando sui campi che devono essere adiacenti alle città.

Il gioco in due scorre molto bene, quando si arriva a conoscere la composizione delle tessere diventa uno scontro mentale di certi livelli. Fino ad allora, o se si gioca in tanti, è un simpatico giochino di fortuna, prendere o lasciare.

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It begins by placing a tile on the table. In turn, players must discover a new tile, place it on the table and, if they wish, place over one of its counters. The marker can be placed on the roads, fields, or in the city. The only drawback was that it is not allowed to place in the same field, road or city where another players has already placed. Unless these are not yet connected, so in the end is possible (even probable) that there are markers of different players in the same areas, to compete for points.

The points you make by closing the roads, they have to go from junction intersection, closing the city to be surrounded by walls and working on the fields that must be adjacent to the cities.

The game runs very well in two, when you get to know the composition of the tiles becomes a mental battle certain levels. Until then, or if you play in so many, is a nice little game of chance, take it or leave it.


mercoledì 21 dicembre 2011

Diario di Gioco 168 - Altamira



La Plancia di Gioco con tutto il necessaire
Non so' se vi è mai capitato di provare un gioco che si presenta come brutto e scoprire che proprio male male non è... Altamira rientra in questa categoria, a una prima occhiata sembra veramente un parto mal riuscito, però quando lo si gioca si scoprono alcune finezze niente male.

Ma passiamo ai fatti, siamo nell'era della pietra, in un mondo ostile, che a tutti quanti gran paura fa. Ogni giocatore ha due selvaggi cacciatori primitivi (vedi foto sotto) con cui deve cacciare più belve feroci di tutti per poterle mangiare. O indossare. O comunque bullarsi della sua prodezza marziale.

Per prima cosa si scopre una fila di carte animali che rappresentano la carne disponibile in giro. E' possibile cacciare Tigri, Orsi, Buffali e Pesci. Niente pecore nell'età della pietra!

Il gioco inizia con i Giocatori che decidono, segretamente, dove mandare i propri cacciatori. Chi rimane al villaggio potrà prendere tre carte armi a scelta, chi viaggia in uno dei quattro angoli potrà prendere due carte di una specifica arma e potrà cacciare uno specifico animale.

I nostri primevi cacciatori... Paura eh?

E qui inizia la parte che Altamira cerca di dissimulare con dei pedoni orrendi, ovvero la parte in cui bisogna riflettere. Gli animali possono essere cacciati solo con alcune combinazioni specifiche di armi, disponibili (ovviamente) in luoghi diversi da dove l'animale caccia. Inoltre la difficoltà nel prendere l'animale varia in base alla sua posizione nella fila. Infine gli animali non hanno tutti lo stesso valore in punti, per cui decidere quando, dove e chi cacciare è importantissimo.

Non solo! Quando si caccia si ha anche la concorrenza degli avversari, infatti la caccia avviene tramite un'asta al rilancio in cui i cacciatori presenti in una determinata zona cercano di assicurarsi le prede migliori. Chi vince l'asta scarta le carte arma giocate, mentre gli altri le tengono.

Il primo giocatore che ottiene 15 punti di cibo vince la partita.

Il meccanismo alla fine dei conti non è affatto stupido, bisogna studiare bene le proprie mosse e quelle degli avversari per massimizzare le battute di caccia, cercare di ottenere le armi giuste al momento giusto e sfruttare le cacce altrui per ottenere cacciagione extra.

Purtroppo però il gioco si riduce a questo, per cui anche se il meccanismo dell'asta in se' è ben pensato dopo un po' viene a noia, riducendo fortemente la possibilità di farci una seconda partita.

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