DIO
HA TANTO AMATO
IL MONDO
Canti per la CelebraMARCO FRISINA. Nato a Roma nel 1954, dopo gl studi classic diplomato in Composizione al Conservatorio di Santa
Cecilia. Dope aver compiuto gli studi teologie, si é specializato in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Ordinato
sacerdote nel 1982, da allora svolge il suo ministero nella Diocosi di Roma. Dal 1991 al 2011 @ stato Direttore del Ufficio
Liturgico del Vicariato di Roma ed attualmente & Presidente della Commissione Diocesana per I'Arte Secta ed i Beni
Cultural. € inoltre Consultore del Pontficio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e Rettore dalla
i Sante Cecilia in Trastevere.
tumerosi cant iturgici, nel 1984 ha fondato - ¢ da allora dirige - il Core della Diacesi di Roma, con il quale
is importentilturgie diocesane, alcune delle quali presiedute del Sento Pacie. Dal 1991 & anche Meestro
Dicettore della Pontificia Cappella Musicale Lateranense
Nello stesso periodo ha avuto inzio la sua collaborazione al progetto Internazionale della Rei “Bibbia" sie come consu-
lente biblsta che autore delle musiche dei film prodotti, Oltre al “Progetto Bibbia", negli anni ha composto le colonne
sonore ci trenta film a tema storico e religioso.
Ha composto oltre venti Oratori sacri ispitat a personaggl biblico alla vita di grandi sant
E stato responsobile musicale di alcuni importanti everti del Grande Giubileo 2000, come la Giornata Mondiele della
joventi e il Gitbileo delle Famigle e, ne! 2008, dellevento Ral "La Bibbia Giorno ¢ Notte". Per la Dioces! di Roma, &
stato responsabile musicale nelle Liturgie per la Beatifcazione di papa Giovanni Paolo Il, di cui ha anche compesto Inno
Ufficiale
E ideatore @ autore de “La Dine Commedia”, prime trasposizione musicale del capolavoro dantesco, che ha debuttato
‘el 2007. Dal gennaio 2009 & in scena anche il suo secondo lavoro per il teatro: il miracolo di Marcellino®,isprato a cae.
bre romanzo “Marcelino Pone e Vino”. E anche autore delle musiche dell'opera “In Hoc Signo", rappresentate a Belgrade
nel 2013 in occasione del millenario del'Editto di Milano.
Da an prta questa sua exporene dsacerdote, musta e docente in moltssime Doce taiane ed exter,
CORO DELLA DIOCESI DI ROMA. € stato fordato nel 1964 da Mons. Marco Frisina con il fine di fornie alla Dioces! un
Servizio stabile per 'animazione lturgica ¢, allo stesso tempo, rappresentare un punto di riferimento per Ia crescita epii-
tuale dei giovari, Da alora i suo servizio he riguardato numerosi event sa ci caretterelturgico sia di nature concertst-
ca. Ha accolto negli anni componenti appartenenti ad ogni fascia d'eta moss! dal desiderio di compiere insierne un cam
mino culture ¢ di fede. Anche i concerti che ezegue si configurano essenzialmente come momenti di catechesie di pre-
ghiera per gli stessi cantorie per i fedeli invtat allascolto,
Tenendo fede al suo fine di evangelizzazione,l'attivita del Coro ha coinvolto, nel tempo, non solo la Diocesi di Roma, ma
moltissime citt italiane dove viene spesso invitato, Negli ulkim anni la sua attiita ha intareseato anche lestera in Pas
ual Germano, Franc, Aust, Pelniae Stati Unit
umn coradiocsidiroma com
INDICE
VENITE AL BANCHETTO
SIGNORE PIETA Dio ha tanto amato il mondo
GLORIA
CANTERO PER SEMPRE L'AMORE DEL SIGNORE
ALLELUIA, LE TUE PAROLE
jo ha tanto amato il mondo
PREGHIERA SEMPLICE - ee oe
SANTO Dio ha tanto amato il mondo pag. 42
AGNELLO DI DIO Dio ha tanto amato il mondo pag. 46
DIO HA TANTO AMATO IL MONDO pag. 50
VENITE, BENEDETTI DAL PADRE MIO pag. 58
SALVE MATER MIPRESENTAZIONE
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna (Gv 3,16)
II dialogo tra Gesii Nicodemo, riportato nel Vangelo di Giovanni, ci rivela il cuore miseri
cordioso di Dio. I! Padre ha donato il Figlio per amore del mondo, per redimerlo, per acco-
glierlo nuovamente tra le sue braccia, come il figlio della parabola che si era allontanato
dalla casa del padre dissipando tutti i suoi beni in una vita di peccato. II cuore del Padre &
sempre aperto verso il mondo e per questo invia il Figlio unigenito affinché il suo sacrificio
d'amore lo salvi iberandolo dalle tenebre che lo stringono.
Le vicende odierne creano a volte paure ed ansie, sembra che il peccato dilaghi, che la vio-
lenza e l'ingiustizia trionfino, sembra che il mondo sia irreparabilmente perduto e che il
Vangelo non sia ascoltato. Ma il Signore ci ricorda che il suo amore & pili forte, che la mise-
ricordia pud vincere la durezza del cuore dell'uome, la grazia che scaturisce dall'amore di
Cristo pud trasformare i! mondo ridonando speranza, pace e gioia.
anno giubilare che ci accingiamo a vivere ci ricorda proprio questo e ci invita a tornare
fiduciosi alla casa del Padre per essere abbracciati da lui e poter vivere la festa stupenda
che @ stata preparata per coloro che sono perdonati e amati. Nello stesso tempo sara un
anno in cui ritrovare il coraggio della testimonianza e dell'impegno per farci strumento di
salvezza per il mondo che ha bisogno della luce de! Vangelo. Sara un anno di gioia e di
misericordia, di pace e di riconciliazione, saremo chiamati a riscoprire il volto misericordio-
50 del Padre e a divenire noi stessi operatori di misericordia, come suoi ver figli
Questa raccolta di canti vuole essere un contributo per riscoprire la ricchezza inestimabile
del Vangelo che rivela il cuore misericordioso del Padre:
Oltre alle parti dell'ordinario della Messa, sono proposti alcuni canti il cui testo richiama le
tematiche dell’Anno della Misericordia. La parabola degli invitati alle nozze ci ricorda I"in-
Vito che Dio fa al mondo di partecipare al banchetto dell’amore di Dio, cosi come le paro-
le di Gest a Nicodemo, che sottolineano la grandezza dell’amore del Padre. II giudizio fina-
le, raccontato dal Vangelo di Matteo, ci presenta il mistero della presenza di Gesit tra noi,
egli si identifica con ogni povero a cui abbiamo aperto il nostro cuore. L'inno alla Mater
misericordize ci ricorda lintercessione materna della Vergine Maria, mediatrice di grazia e
di misericordia, che ci accompagna nella vita di ogni giorno e sotto il cui manto possiamo
trovare rifugio e conforto. La Preghiera semplice della tradizione francescana ci presenta
invece le esigenze della vita cristiana: tutti noi siamo chiamati a farci strumento di miseri-
cordia e di amore per poter vivere la gioia e la pace vera che nascono dall'amore di Dio,
vissuto concretamente e attivamente a vantaggio dei nostri fratelli
Possa questo nuovo anno di grazia plasmare il no tro cuore ad immagine del cuore di
Cristo, affinché possiamo annunziare al mondo il canto nuovo d'amore e di gioia che sca-
turisce dalla Redenzione.
Mons. Marco FrisinaVENITE AL BANCHETTO
Musica di Marco Frisina
d-70
Soprano
-ni - te, ve-ni — teal ban - chet
crm ; a
ni - te, ve-ni- teal-le noz - ze del Re © Ve-ni- te; wt- to @ pron - wo Be-
@ - to chi siedeal-le sua |men - 5 emi - te, ve-ni - teal ban
e, ve-ni - teal ban-ct
S Ve-ni - te, ve-ni - teal ban- chet - 0, Ve-
ani ~ te, ve~
ni - te, ve-ni- tealsle noz - ze del Re. Ve-ni- te: wt- to & pron - Be
LCiin} vi = tail Si-gno-re al ban-
sie de al - la
to chi sie-deal-la sua men - sa
Orechet = to, che nel «= suoa ~~ mo-ree- gli of - fre per noi Be -
to chiac-co - glie Vin - vi - t di gra - cia: "Ve - ni -te al - le noz-ze: tut-toe
to". SVe | ni - te, ve-ni ni ~ te, ve-ni - teab-le
ni ~ te, ve-ni ~ teal ban-(chet ve-ni - te alle
t,
= te, ve | ni - te, ve-ni-te al ban-lchet
FVe-ni - 16 ve-ni - tealban-chet = to, Ve - ni -
ie, ve-ni - teable
ow Dtut-t0 @ |pron-to. Be} a - to chi sie-deal-la sua
o
oz ~ ze del Re. pron - to. Be I 4 = to chi sie-deal-la sua
nite al-le noz-ze del |Re. 1 pron-to. Be | a - to chi sie-deal-la sua
oz - ze del Re. Ve - ni-te: tut-to€ pron-to, Be -a- to chi sie-de al-la sua men = sa
pa - ia dal cuo-re o-gniaf = mo, Ta-mo = re vin-ca o-gni te-ne-bra Be.
a = to chi por - tm a la pa = ce: sa- ra chia-ma-t0 fi + glio di
iFy
FS
Ve} ni
Fve- ni
On
oz - ze dol Re. Ve
noz - ze del Re. Ve
ni-te al-le noz~ze del
noz - 2e del Re.
fe} ni = te, ve-ni ~ teal ban -\chet
Ve -
~ te, ve-ni - teal ban -chet
Sf
Ve-ni = te, ve 4 ni - te ve-m
= te ve-ni
teal ban-chet - to.
nite: tut-t0 & chi sie-de al-la sua
nite: tut-to pron - to. Be chi sie-de al-la sua
Re, Tut-t0€ pron- to. Beta
nite: tutto € pron- to, Be -a - to chi siedeal-la sua
Ve = ni - te, ve-ni
Ve J ni ~ te, ve-ni - tealle
Ve | ni - te, ve-ni
~ teablechia-ma il Si-gno-re al-Ia sua men in | vi-tai po-ve-rial ban-ehet - 10,
3.Ci chia-ma il Si-gno-re al-la sua men - sa, in - vi-tai po-ve-ri al ban.
to chi do-na con \gio-ia il suo cuo-re © spez-zail pa - me con i suoi fra
Sve
ne coi fra-tel =
Tf Ve-
9nite, ve-ni - teal ban Jchet
= teal ban ychet |
ay
Hi, 7 Veni = te, ve 4 ni - te, ve-ni
nite, ve-ni-teal ban-chet - 10,
i
chi
chi
i= te tut = to € pron - to. Be-a - to chi
On
ni - te, ve-ni- teal-le
| ni - te, verni-te
ni - te, ve-ni-tealle
Ve } ni-te al-le noz - ze del
oz - zedelRe Ve
sie-de al -la
sic-de al -Ia
sie~de al -la
sic-deal-la sua men - sa,gio - ia le moz-ze del-I'A-gnel_ - lo ri-col - ma-noilcuo-re del-la Chie - sa Bee
#9 J
@ ~ to chi ser - veal-la men - sa di Cri - sto: sa = ra stusmen-t0 di_omi- se = i
ni - te, ve-ni - teal ban-lohet to, Ve | ni - tc, ve-ni - tealte
ni + teal ban-lchet = to, ni - te, ve-ni - tealle
te al ban-lchet == 0, Vew
F Ne -ni - te, ve-ni - teal ban- chet to. Ve - ni - te, ve-ni - teallesie-de al-la
nite: tut-t0 @
ni-te al-le nor-ze del |Re. Tut- to & i siede al-la
noz ~ ze del Re to & pron siede al-la sua_men -
‘
VENITE AL BANCHETTO
Testo di Marco Frisina
Venite, venite al banchetto. 3. Ci chiama il Signore alla sua mensa,
Venite, venite alle nozze del Re. invita i poveri al banchetto.
Venite: tutto pronto. Beato chi dona con gioia il suo cuore
Beato chi siede alla sua mensa. @ spezza il pane con i suoi fratelli
1. Ci invita il Signore al banchetto, 4, Di gioia le nozze dell’ Agnello
che nel suo amore egli offre per noi. ricolmano il cuore della Chiesa
Beato chi accoglie l'invito di grazia: Beato chi serve alla mensa di Cristo:
“Venite alle nozze: tutto pronto” sara strumento di misericordia
2, Scompaia dal cuore ogni affanno,
amore vinca ogni tenebra.
Beato chi porta I'amore e |a pace:
sara chiamate figlio di Dio
Le perabole evangeliche dellinvito al banchetto nuziale (Mt 22,1-14; Lc 14,15-24) ci esortano a porci in ascol-
to della voce del Signore, che ci invita a partecipare alla festa della grazia e della misericordia che il suo amore
ha preparato per noi. Le nozze dell’Agnello sono il compimento stupendo del mistero pasquale che noi siamo
invitati a vivere nell’Eucaristia, “pegno della gloria futura” e nutrimento di salvezza nel cammmino di fede.
I canto vuole esprimere proprio la bellezza di questo annuncio che risuona nel mondo come uno squillo gioio-
50: "Venite alle nozze, tutto ¢ pronto!” Siamo chiamati a partecipare al divino banchetto facendo parte anche
noi di quegli umili e di quei poveri tanto vicini al cuore di Dio.SIGNORE PIETA bio ha tanto amato il mondo
Musica di Marco Frisina
Tere
|e
P Si-gno-re, che non sei ve-nu-toa con-dan = na ~ te, maa
Organ
FSi-}gn0 - re, pie
—=
Signo - re, pie
——
F sideno - re, pie]
—
F spe + Fe, piceche fa -i fe - sta per| o-gni pec-ca-to-re pen,
?
Cri-sto, che fa-i| fe ~ sta per O-gni pec-ea | to
CH - sto, pie-ta, pie - ta ai w = i Sc - sto, pie-= ni molto
ti pie = ta di no = i” Si-gno. re, che per-do- ni mol-to
On.
a chi mol
chi mol
a chi mol - to a> om, ab = bi pie ta, pie di
On.Si -|gno
Si -|gno
| no i Signo = ore, pie - ti, pic - ti di no = i
on.
SIGNORE PIETA Dio ha tanto amato il mondo
Testo dalla Liturgia
Signore, che non sei venuto a condannare, ma a perdonare.
Signore, pieta, pieta di noi.
Signore, pieta, pieta di noi.
Cristo, che fai festa per ogni peccatore pentito.
Cristo, pieta, pieta di noi
Cristo, pieta, pieta di noi.
Signore, che perdoni molto @ chi molto ama.
Signore, pieta, pieta di noi.
Signore, pieta, pieté di noi.
Quando innalziamo i nostri occhi al Signore, chiedendo misericordia, dobbiamo rammentare che Cristo é
venuto proprio per donarci il perdono. Siamo davanti a lui per aprire il nostro cuore e lesciarci inondare dalla
luce della sua grazia.
Questo *Signore pieta” 8 nello stesso tempo un‘acclamazione e una supplica, un grido e un sospiro accora-
to che si rivolge alla divina misericordiaGLORIA bic ha tanto amato il mondo
Musica di Marco Frisina
dina
Sepeano
a
Glo - ria, glo-ria a
Di - 0 nel-Tal-to deicie = i © pa = ce a-gliuo-mi-ni
- tia, glo~
Gi buo-ma vo ~ - - tia, glo~
nia, glo
F Glo - ria, glo-ria a Di - 0 rele
OeTal-to dei cie a- fli uo-mi-ni
a bites
+ >
Tal-to dei cie ce a-gliue-mi-ni | di buo-na vo - lon | 1,
Yal-to dei cie a- gliuo-mi-ni
Yal-to dei cie a-gliuo-mi-ni di buo-na
P Noi ti lordia-mo, ti ia = mo, | ti a-do-tia-mo, ti | glo-ri- fi-chia - mo, | ti
P Noi ti lo-dia-mo, 1 = mo,| ti a-do-ria-mo, ti | glo-ri- fi-chia - mo,
Proi ti lo -|dia-mo, ti_be-ne-di - cia - mo, ti a-do j ria-mo, ti glo-ri-fi - chia-mo, ti
P Noi i losdiacmo, ti be-ne-di-cia - mo, ti a-do-tia-mo, ti glo-ri-fi-chia - mo, ti remOn-ni-po-ten
On-ni-po-ten
dre On-ni ~ po-ten
On-ni-po-ten
tdi
4 eno re, Fi-glio u-ni
4|gno -re, Fi-glio u-ni
tals
SSS ===>
;
oe pe mies gerratslm = we si-fgein ve Dt « , fRac_akiee ~my
|
= SS SS
gra zie per la tua glo-riaim:men - sa, Dio, Re del cie - lo,
Pa Se SS
F) Giimmoipaicale for Whe ellie, my Si-lgho mde Br «10, [Baas-6a Ge ~ ty
;
BBE ==
se
gno-re ti-co-siry-i = sce Ge - mu-sa-lem - me, ra - du - nai di-sper-si dis-ra -
per sem - pre Ta -|mo-re del Si- gno
per sem - pre Ta -|mo-re del Si-gno
ro per sem- pre fa -|mo-re del Si-gno
Can-te = 1 per sempre Ta - mo-re del Si- gno re,
gno-re ri-sa-ma i cuo - ri af-fmn tie fa-sciale lo-m fe-i - te
25| con - ta il nmu-me-ro del - le stol - le chia - ma cia- seu - na per
no + me, 3. Grande ell Si-
per sem-pre Ta fmo-re del Si-gno
re del Si-gno
per sem-pre la Jmo-re del Si-gno
per sempre Ta - mo-re del Si- gno
Sol
‘gno-re__no-stronel-Ia sua po-ten - za, la sua sa-pien-za non si pudeal-co- la - re.
Durante la Liturgia della Parola il salmo responsoriale manifesta I'eco prodotta dalla prima lettura nel cuore
dei fedeli; é la risposta alla Parola ascoltata che diviene canto preghiera. Il salmo 147 ci ricorda quanto é
bello cantare inni al nostro Dio e lodario per i suoi doni e la sua misericordia: Egli “risana i cuori, "fascia le
ferite” dei poveri e dei sofferenti e li sostiene con la sua misericordia, mentre umilia i malvagiMl Si-- gno-re so-stie - me i po-ve-ri,maab-bas-sa fi-noa ter-ra 1) mal-
=
per sem-pre l'aJmo-re del Si-gno
per sem-pre l'aJmo-re del Signo -
per sem-pre l'ajmo-re del Si-zno
Can-te =r) per sem-pre a - mo-re del
Si-gno + re,
CANTERO PER SEMPRE L’AMORE DEL SIGNORE
Testo di Marco Frisina - Dal Salmo 147
Canteré per sempre l'amore del Signore.
1. E bello cantare inni al nostro Dio,
@ dolce innalzare la lode.
II Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d'sracle.
Canteré per sempre I'amore del Signore.
2. Il Signore risana i cuori affranti
¢ fascia le loro ferite
Egli conta il numero delle stelle
chiama ciascuna per nome.
Canteré per sempre I'amore del Signore.
3. Grande @ il Signore nostro nella sua potenza,
la sua sapienza non si pud calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi
Canteré per sempre l'amore del Signore.ALLELUIA, LE TUE PAROLE
Musica di Marco Frisina
J 100
of
| ddl ya ad 2d
Peneypet ha di dded 2di4 2 4)
teu - ia al - te ia, al - let - ia, al-Ie-tu-ia
< ——S— Sas # ————
AL- le-w = ia al = le-ty = ia al - e- - ia, al te~ tu ia.
Fat teu = ta [al = te ta = in fal - deok = in | weeded AL = le-lu = ia,
© oF ee aS * =
Ale lu + ig) al - le lu ~ ia, )al - te-ty ~ ia, | al-te-tu-ia AL = le-Wu = ia,
' SSS SSS rte
YS arte wi fat - te to - iy fal - to-tu ~ in [al-le-tu-in AL - le-lu - ia,
5 = = == SS
+ +
Fate te w+ i als ey i t= tee = i al = tee ia Abe ia
f
ae iFja, | al-le-tu-ia.
+ ia, | al-le-tu-ia
al-le-lu-ia,
le-lu ~ le-Iu = ia, al-le-Iu-ia
0 - no spi-ritoe vi - ta:
$0 = no spi-ristoe | vi
so - no spi-ri-toe| vi - ta:
50 = no spi-ri-toe vi - ta uw hai
r
id.
did
1, Le tue pa-ro-le, Si leno
I. Le tue pa-ro-le, Si-
[1.Le tue pa-ro-le, Si-lgno -
1. Le tue pa-ro-le, Si - gno re,
pa- ro vi-ta e-ter na
290al-le-lu-ia, + le-tu- ia, | al ~ teeta -
+ leetu - ja, | al
|
al-le-lu-ia, + le-lu - ia, | al
|. Al-te-Iu - ia, al
al = le-lu - ia, | al-le-lu-ia la mia pa-ro = ta, | in tui Ya-mo-re di
in tui Ya-mo-re di |
Chi os-ser = va | la mia pa-ro - I
ia, | al-te-tw
2.Chi os-ser - va | la mia pa-ro - wa |
al = le-lu - ia, al-le-lu-ia,
Chios - ser-va la mia pa-ro - la, in Ii Ta-mo-re di
ow r
don ydiiddd@ ye-ra-men-te per
Ii fa-mo-re di & ve-ramen-te per
Do - oo © ve-ra-men-te per - fet -
ia, | al-le-lu-ia,
ja, | al-te-lu-ia,
~ ja, al = le-lu = ia al - le ia Al-le-tn ia,% ral
al -le- lu-ia al-le-tu-ia
al -le-tu- ia, alle Iu ia.
al = Je-lu = ia, al - te-lu - ia, al-le-lu-ia, © AL = le-lu - ia, al-le-lu~ia
ALLELUIA, LE TUE PAROLE
Testo di Marco Frisina - Dalla Liturgia
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita:
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Chi osserva la mia parola,
in lui l'amore di Dio @ veramente perfetto.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia.
Quando acclamiamo la Parola di Dio che viene proclamata solennemente nel Vangelo, noi celebriamo testo
samente la sua potenza, la luce che da essa promana. | versetti scelti per questo “Alleluia” ci ricordano pro
prio la potenza del Vangelo che dona la vita e I'amore, che illumina le nostre giornate e ci sostiene quando
siamo nel dolore e nella tristezza.
Questo canto vuole esprimere la gioia che nesce nel nostro cuore quando lasciamo che la Parola di Dio pene-
tri in esso.PREGHIERA SEMPLICE
Musica di Marco Frisina
J-70
PP
[0 bocealchiusa]
p 2
Si- gno-re, fal di me uno stru-men-to del-la tua Pa - ce do-ve
_—_——_ —
fa! chio por = ti 'A-mo . do-v'é of = fe -sa + iil Per-
=
33do-v@ | dulb-bio fe
dub-bio fa!
ldub-bio fa!
chvio por = ti la
chiio por - ti la
elvio por = ti ta
chiio por - ti ta
di- spe -ra- 70 ne
di- spe -ra -210- ne
di spe - ma - Zio ne
di- spe ra - zio- ne
4
7
do-veer | r0-re
do-véer | r0-re
do-ve ti-ebiio port Gioia, do-ve chiio por-t
|
chiio porti | Gioia, do-ve chiio por-ti
chiio porti Gioia, do-ve chiio por-ti
ster-ra cho porti Gio-ia, do-ve so-no le te-ne-bre__chiio porti Lu - ee.
Hl ea
stro, fat che io non cer-chi tan - to ad es-ser con-so-la = to
quin-t0 a con-so = la re acon so - la re, ad
357
es-se-re com-pre = so quan - toa com-pren-de - re, ad es - se-rea-ma-to quan-toad a-
dod did
Poi-ché & dan-do che si ri-ce-ve,é
nan-do che si | @ per-do-na - ti, mo-
nan-do che si | & per-do-na - ti, mo-
J,
Poifché @ dan-do che si ri-ce- ve, nnan-do che si | & per-do-na - ti, mo-
Sf
Poi-ché @ dan-do che si tice == ve, mo-
ow,sat
ren = do
sussci-ta
stru-men -t0
‘stru-men -t0
stru-men-to
p
no + re,
U-no strusmen-t0 di Pa - ee,
chiio [por-ti TA-mo -
fal chlio por- ti 'A-mo
fat chio por-ti TA-mo
fat chio por-ti TA-motriestez = za
sno strusmen-t0 TA-mo = re
Spe-ran-za,
"6 dis-pe-ra-rio-ne la Spe-ran-za, do-ve tri-btez ctrio por-ti
die Ni pererscioe cho port
do -|V'é dis-pe-ra-zio-ne ‘chi por-ti
re, © do- Ve di-spe-ra-rio-ne
Spe-ran-ra, do-Vé tri-stez - za hiio por=ti
chiio por-ti Gio
ehvio por- ti
cho por- ti
Ow,Sewi-o por-ti la Fe = de, chico porati la Spe= ran = 2a, ci-o por-ti la
Cho por-tila| Fe =
Chie por-ti la Spe
Si -|gno-re, fa dime u-no stru-men-to dol-Ia tua
39fa chtio por - i TA-mo do-vé of -|
fe - sa fa! chlio por - tiil Per -|do - no, do-v'é di-scor-dia —chii-o por = ti TU-nio -
Si-gno-re, fal di me uno siru-men-to del-la tua Pa - cea,PREGHIERA SEMPLICE
Testo Tradizionale
Signore, fa dime uno strumento della tua Pace:
dov'é odio fa’ ch'io porti I'Amore,
dov'é offesa ch'io porti il Perdono,
dov’é discordia ch’io porti "Unione.
Signore, dov'é dubbio fa’ ch'io porti la Fede,
dov'é errore ch’io porti la Verita,
€ dov'é disperazione la Speranza,
dov'e tristezza ch’io porti Gioia,
dove sono le tenebre ch'io po:
uce.
Maestro, fa’ che io non cerchi tanto ad esser consolato
quanto a consolare, a consolare,
ad essere compreso quanto a comprendere,
ad essere amato quanto ad amare.
Poiché @ dando che si riceve,
@ perdonando che si ¢ perdonati,
morendo che si risuscita a vita eterna.
Signore, fa’ di me uno strumento della tua Pace:
dov'é odio fa! ch’io port I'Amore,
¢ dov’é disperazione la Speranza,
dov'é tristezza ch’io porti Gioia,
dove sono le tenebre ch’io porti Luce.
Ch’io porti la Fede, ch'io porti la Speranza,
ch’io porti la Gioia, ch’io porti la Luce.
Signore, fa' di me uno strumento della tua Pace
dov'é odio fa’ ch'io porti 'Amore,
dov'é offesa fa’ ch'io porti il Perdono,
dov'é discordia ch‘io porti I'Unione.
Signore, fa' di me uno strumento della tua Pace
Questa preghiera un tempo era erroneamente attribuita a San Francesco, la ragione risiede nelle sue parole
che sembrano respirarne |ispirazione e la spiritualita. La bellezza delle sue espressioni, che a volte ricordano
| testi spirituali medievali, sono peré di grande attualita e ci ricordano le esigenze della vita cristiana che ebbe-
ro nel santo di Assisi un testimone eccezionale. Pensando alla misericordia di Dio credo sia importante con-
siderare la necessita che anche noi ci facciamo strumenti di misericordia per poter gustare in noi stessi quel-
la pace e quell'amore che doniamo ai fratelli. Questo canto cerca di esprimere tutto questo esortandoci a
vivere le beatitudini e la carita evangeliche con animo semplice, trasformando la nostra vita in canto e unen-
doci a tutti i santi che, scoprendo questa via maestra, sono divenuti immagini luminose di Cristo.
41SANTO bio ha tanto amato il mondo
Musica di Marco Frisina
J-70
toil Si- gno- re Di
Si-gno - re— Di -
Tia 4g
~ Tu-ni-ver - so.7
della tua | glo O-san - na, o4san - na nel}
della tua | glo
cie-lie la x ella tua | glo
liela ter - ra so-no pie-ni del-la tua glo - ria.
Val - to dei cie = | ti nel {tat - to dei cie
odsan - na net4tal - to dei cie
nel qfal ~ to dei cie
O-san = na, o-san - na nel-Tal- to deicie - IkPoe - ne-det-to cojlui che vie - ne nel | no-me del Si-gno
ui che vie - ne nel
ne det - to co-lui che | vie - ne nel no-me del Si -|gno - re,
Phe - ne-det-to co- lui che vie - ne nel no-me del Si-gno
no-me del Si-gno = na nel {tal - to dei cie
no-me del Si-gno
no-me del Si-gno = reto dei cie
Fo-san - ma, o-san - ma nel-fal - to deicie = Ih
SANTO Dio ha tanto amato il mondo
Testo dalla Liturgia
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
| cieli ¢ la terra sono pieni della tua gloria.
‘Osanna, osanna nell'alto dei cieli.
‘Osanna, osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore,
nel nome del Signore.
‘Osanna, osanna nell’alto dei cieli.
Osanna, osanna nell'aito dei cieli.
Nella liturgia eucaristica nel momento in cui al culmine del prefazio cantiamo il “Santo” le nostre voci si uni-
scono quelle degli angeli e dei santi, come se si aprisse “una porta nel cielo” (Ap 4, 1ss) e ci mettesse in
comunicazione con i! Paradiso divenendo una sola cosa con il canto del cielo. I! nostro “Osanna” sia sempre
entusiasta e gioioso, I'espressione ebraica, infatti, significa “dona la salvezza!” ed é& tratte dal salmo 118,25 a
cui segue I'altro verso: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. In questo canto ricordiamo infatti
da una parte l'infinita trascendenza divina e dall‘altra la sua infinita misericordia che si rvela nella venuta de!
Salvatore.AGNELLO DI DIO pio ha tanto amato il mondo
Musica di Marco Frisina
Jos
Orme
= gli pee-ca - ti del mon - do,
Ab - bi pie - ti, pie = di m+ iche | to + gli pec-ca - ti del fon - do,
Di © che 10 - gliipec-ea - ti del mon - do, ab = bi pied, pie -
Sab ti peed, peed odie
edi om i SF Ab bE pie, pie = ta “i noe ido-naa noi la
to = glii pee-ca
to ~ glii pec-ca
do-naa noi la
mon = do,
to - gli poo-ca
on,
Do-naa noi la pa - ce a
|On.
AGNELLO DI DIO Dio ha tanto amato il mondo
Testo dalla Liturgia
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietd, pieta di noi.
Abbi pieta, pietd di nol.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi piets, pieta di noi.
Abbi pieta, pict’ di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
dona a noi la pace, a noi la pace.
Dona a noi la pace, a noi la pace.
Questo canto ha la musica pressoché identica al “Signore pieta”. Anch’esso € una supplica accorata
all’Agnello immolato per noi, una ltania dolce e intensa che chiede misericordia e pace. Pensando al mondo
odiemo e al cuore degli uomini ho voluto sottolineare molto I'ultima invocazione: “Dona a noi a pace”; que-
sta nasce da Dio e non dal mondo, nasce nel cuore di chi si lascia amare dal Signore e pué cosi donarla a sua
volta a tutti frateli
49DIO HA TANTO AMATO IL MONDO
Musica di Marco Frisina
Js02
Soprano
Di - 0 ha tan-toa-ma-to il mon - do da da~re il F-gho u-ni-
ge ~ nnisto, per-ché —chi-un-que ere-dein tu i non va - da perdu - to,
tan-toa-ma-to il |mon ~ do da Fi-glo u-ni-ge-|ni - to, per-
tan-to a-ma-to il il Fi-glio u-ni -/ge -
Di - © ha tan-toa-ma-toil mon - do dada - re il Fi-glio u-ni -|ge- ni - to, — per
Di - © ha mon - do da da - re il Fi-glio u-ni- ge - ni-to, — per-‘chi - un - que cre-de in ~ da per-du
chi - un - que
chi - un - que
che chi-un-que cre-dein lu - i non va = da per-du te,
Oe
1,Di-o non ha man-da-toil Fi = lio per |con-dan-na-re il mon do,
1, Di-o non ha man-da-toil Fi - lio per |con-dan-na-reil mon
}.Di-o non ha man-da-to il Fi - lio per con-dan J na-re il mon
L.Di-o non ha man-da-toil Fi - lio per con-dan-na-reil mon = do,—ma perma per-ché il mondo 1er-70 di bu
ma per-ché il mon-do si - er |mez-20 di lu
per-ché il |mon-do sia sal-va - to per {mezzo di lu
ere-de in Lui é per-|ché ha cre-du - to
¥
per -|che ha ere-du - to nel
cre-de in ui € — con-dan-na per-(ché ha cre-du - to nel |no- me del - lu-ni-
cere-de in Iai @ — con-dan-na per-ché ha cre-du- to nel no-me — del - Tu-ni-
on.1 = Tu-ni -|ge -
ge = ni-to Fi - glo di Die - 6,
Ow.
tan-to.a-ma-to i Fioglio w-ni -| ge
tan-toa-ma-to il Fi-glio u-ni - ge
tan-to a-ma-to il Fi-glio u-ni-ge | ni
Di - 0 ba tan-toa-ma-toil mon do da da re il Fi-glio u-mi- ge - nite, per
Onechi -un-que ere-dein | tu
ere-de in| lu
7
cchi-un-que ere-dein | Iu
°
| che chi-un-que cre-dein lu - i non ya - daperdu - to,
id
lu-ceéve-mu - ta nel mon - do, in |lie-minvi = | ta, le
kie-ainvi = | ta, te
mon - do,
lu-ceéve-nu - t nel mon - do, in kie-miavi - le> ne-bre av-vol- go = no : InonThan-no
+ ne-bre av-vol-go-ne la | lu . InonThan-no
Te te - ne-breav fvol-go-no Ia lu - ce,
te = ne-breav-vol-go-no la tu = ce, ma non Than-no vin ta la
hu sce ve = ta ve- ni - va mel mon - do per il - -mi-ma - reo-gnido-no di sal -|vez
na - re o-g! |do-no di sal
con a sua
uo-mo con Ia sua gra = zia, do-no di sal - vez : ma,
Om,
fan-to t-matoil mon - il Figlio u-ni- ge -
7a
tan-to a-ma-to il mon - il Fi-glio u-ni -|ge -
tan-toa-ma-to il lmon-do Fi-glio u-ni-ge
tan-toa- il
Fi-glio u- ni -chi = un = que
chi - un - que
che chi-un-que cre-dein Wy = i onon va - da perdu =
DIO HA TANTO AMATO IL MONDO
Testo di Marco Frisina
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto.
1, Dio non ha mandato il Figlio per condannare il mondo,
ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non & condannato,
perché ha creduto nel nome dell’unigenite Figlio di Dio.
2. La luce & venuta nel mondo, in lei era la vita,
le tenebre awolgono la luce, ma non I’hanno vinta
La luce vera veniva nel mondo
per illuminare ogni uomo con la sua grazia, dono di salvezza.
I brano del vangelo di Giovanni 3 ci presenta un uomo colto e autorevole come Nicodemo il cui cuore resta
colpito dalle parole di Gesu, ma che non sa decidersi nei suoi confronti, vuole capire, vorrebbe credere in lu,
ma si sente dubbioso e smarrito. Assomiglia a tanti nostri fratelli che cercano la verita, a volte senza saperlo
e che hanno bisogno di qualcuno che come Gest apra il loro cuore alla luce della redenzione. II Signore, infat-
ti, gli rivela che per vivere la salvezza bisogna rinascere ¢ aprire la mente ad una realta sublime: I'infnito
amore del Padre verso il mondo che é pronto a donare suo Figlio per la sua redenzione. A tale rivelazione il
nostro cuore non pud rimanere insensibile e deve cedere a tanta misericordia. Credo sia bello cantare quel-
le parole cosi semplici e profonde e risentime in noi tutta la meravigliosa dolcezza.VENITE, BENEDETTI DAL PADRE MIO
Musica di Marco Frisina
d=0
P
fe, beeme-det = Pa-dre mi - 0, = ee ve-teil Re-gno pre~
te, be-ne-det = Padre mi - 0, € | ri - ce-ve-teil Re-gno pre-
te, be-ne-det = Pa-dre mi - 0, = ce = ve-teil Re-gno pre =
te, be-no-dot - Pa-dre mi - 0, € = ve-teil Re-gno pre -rato per voi, per
per} ché mi a-ve-te ac-col-to ino ~ gni of fren - do la mia mi-se-ri-
1-0 per voi, per } ché mia-ve-teac-col-to in o- gni | po = ve-ro of fren - do la mia mi-se-ri-
rato per voi, per - ché mia-ve-teac-col-to in - gni po - vero of-fren - do la mia mi-se-
I.E - roaf-fa-ma - toemia- ve - te mu-tri - to, | ¢-ro as-se-ta - toe mia~
cor - di-a
onve = te sazia - to, quan - do chie-de - vo sa = pien-zae ve-ri- ti voi me le
- te F Vel nite, beone-det + ti . € | = ce-verteil Re-gno pr
F Vel ninte, bea Fi = ce vesteil Re-gno prepa -
te, beone-det = ti © | ri ce-ve-teil Re-gno pre-pa -
Pa-dre mi - 0, € ri-ce-ve-teil Re-gno pre-pa -
Ow,
60ra - to per voi, ché mi a-ve-te ac-col-to in Ja mia mi-se-ri-
ra-t0 per voi. ché mia-ve-te ac-col-to in of-fren - do la mia mi-se-ri-
rato per voi, por | ché mia-ve-teac-ol-o in offen = do la mia mi-se-ni-|
to per voi, per - ché mia-ve-te ae-col-to in of-fren ~ do la mia mi-se-ri-
rl.
12. Quan-do e-ro nu -doe mia{ve - te ve-sti - to,
[2 Quanstoe-ro nu-doe miat ve - | e-ro pel-le-gri-noe mia
612. Bero pel -le-gri - noe mia 4 ve - te o-spi-
T
+ teo-spi-ta ~ to, fe = rosmar-ri - t0 net | bu-io del pec-ca-t0 | © voi mi a-ve-te ac-
2.E-r0 sina = ti © voi mia-ve-te ac-
i ce-ve-teil Re-gno pre- pa ~
nite, be-ne-det
© | Fi ce-ve-teil Re-zno prepa -
|
nite, be-ne-det
ii-f,(besieot ek Pacino no, o: | si~ion~ va-iel acai prepa
col - to S Ve~ni-te, be-ne-det - ti dal Pa-dre mi - 0, e fi-ce-ve-teil Re-gno pre-pa-
a
= = —
=
= if ss =
Ow.=> —=. =
eas = SSS
ra~to per voi, per} ché mia-ve-teac-col-toin ogni | po - vero of-fren - do la mia mi-se-1-
Be = ——
— —————SSSSSS aA
fa~t0 per voi, per | ché mia-ve-teac-col-toin o- gni | po - vero —of-fren do la mia mi-se-ri-
SSS SSS a ee
= = — ¥ =
ra=10 per voi, per + ché mia-ve-teac-col-toin o- gni | po = veo offen -do la mia mi-se-ri-
——_ |
ee
F2=10 per voi, per- ché mia-ve-teac-col-toin ogni po - vero —of-fren - do la mia mi-se-ri-
See
“ys fi jas
gat
i
——
Hh
3.E-roam-ma-la - to € |mi con-so-la-ste, | e-r0 ear-ce-ta = 10 ¢ | mi viesicta-ste
7
3.E-roam-ma-la - to ¢ |mi con-so-la~ste, | e-r0 car-ce-r - to © {mi vi-si
cor = diva
oncon - di-vi-den - do do
den = do do
3.Con-di-vi-den - do do
ni-te, be-ne-det - ti
ni-te, be-ne-det - ti
nite, be-ne-det = ti
L lo-reed af -fli-zio -
ne, [por - tan-doa tut - til per ~ do
lo-re ed af-fli-zio - ne, [por - tan-doa tut - tiil per 4 do
= lo-reed af -fli-zio
Pa-dre mi - 0, €
Pa-dre mi - 0, ¢
Pa-dre mi - 0, €
Pa-dre mi - 0, €
ne, por - tan-doa tut - tiil per - do
Fi-ee-ve-teil Re-gno pre-pa -| ra - 10 per voi,
Fi ce-ve-teill Re-gno pre-pa -|ra- to per voi,
Fi=ce-ve-teil Re-gno pre-pa -| ra = (© per voi,
Fi - ce ve-teill Re-gno pre-pa - ra - to per voi,
|
per-|
per-ché mi a-ve-te ac-col-to in 1 of-fien - do la mia mi-se-ri -\cor
ché mi a-ve-te ac-col-to in of-fien = do la mia
of-fien - do la mia mi-se-ri -jcor
ti cor = dia
ché mia-ve-teac-col-to in o- gni po - vero of-fien - do la mia
= ¥
4/Quan-do Vi-Ve-voil do 4 lo - ree la mor ~te, yuan-do il bu - io riem,
4.Quan-do vi-ve-voildo-lo = ree la mo-mte, qu
oP?
|
do il bu - io tiem - pi - va il cuo-re,
——fvide - ste il mio
pi - va il evo - re,
4. Con -di-vi- de - ste il mio
con - di-vi-de - ste il mio
On.
ni-te, be-ne-det ~ ti
ni-te, be-ne-det
nite, be-ne-det
"F
pian-toe la mia an-go - scia vo - stra pre-phie
pian-toe Ia mia an-go - scia vo - stra pre-ghie
pian-toe la mia an-go - scia of -ffren-do la vo~ stra pre-phic
pian-toe ta mia an-go - scia of - fren -do la vo stra pre-ghie
Pa-dre mi - 0,
Pa-dre mi - 0,
Pa-dre mi - 0,
Pa-dre mi - 0,
Fi ee-ve-te il Re-gno pre-pa -| ra - to per voi,
ri -ce-ve-teil Re-gno pre-pa -| ra - to per voi,_
ri -ce-ve-teil Re-gno pre-pa - ra - to per voi
ti ce-ve-teil Re-gno pre-pa - ra - to per voi,
per-|
perl
pee
per=ché mi a-ve-te ac-col-to in a mia mi-se-ri-lcor - diva
ché mi a-ve-te ac-col-to in Ia mia mi-se-ri -|cor-di - a
a
ac-col-to in a mia mi-se-ri -|cor
ché mia-ve-
eacccol-to in 0 gni po. - vero
do la mia mi-se-ri- cor = diva
Ong
VENITE, BENEDETTI DAL PADRE MIO
Testo di Marco Frisina
Venite, benedetti dal Padre mio, 3. Ero ammalato © mi consolaste,
e ricevete il Regno preparato per voi, ero carcerato € mi visitaste
perché mi avete accolto in ogni povero condividendo dolore ed afflizione,
offrendo la mia misericordia. portando a tutti il perdono.
1. Ero affamato e mi avete nutrito, 4, Quando vivevo il dolore e la morte,
ero assetato e mi avete saziato, quando il buio riempiva il cuore,
quando chiedevo sapienza e veritd condivideste il mio pianto e la mia angoscia
voi me le avete donate. offrendo la vostra preghiera
2. Quando ero nudo e mi avete vestito,
ero pellegrino e mi avete ospitato,
ero smarrito nel buio del peccato
€ voi mi avete accolto.
In. questo canto ho voluto unire da una parte il brano del Giudizio finale raccontato dall'evangelista Matteo
(Mt 25), dall‘atra le sette opere di misericordia corporale e le seite opere di misericordia spirituale, quest‘ul-
time meno conosciute ma ugualmente importanti: dar de mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati
insieme a istruire gli ignoranti e consigliare i dubbiosi; vestire chi é nudo, alloggiare i pellegrini insieme ad
ammonite i peccatori e sopportare le persone moleste; visitare gli infermi e i carcerati con consolare gli afl:
tie perdonare le offese; seppellire i morti con pregare per i vivi e per i morti, Le ho accoppiate per mostra-
re come le opere di misericordia, pur potendo esprimersi in molti modi nascono dalla stessa realta: la consa-
pevolezza che Cristo é presente nei poveri e nei sofferenti e che in loro possiamo vivere I'esperienza pil bella
dell'amore di Dio. Infatti, nelle strofe del canto, é Gesi in prima persona a ricorderci che in ogni povero noi
possiamo incontrarlo, servirlo, amarlo @ ricevere cosi la grazia che ci salva e la gioia che ci illuminaSALVE MATER MISERICORDIA.
Musica di Marco Frisina
d=30
Sal-ve Ma - ter mi -
Ma-ter ve = ni-e,
=
> Ma-ter spe- i et__ Mater gra tive, Ma - ter ple-na san-cte ke - ti ti-w.
7
-ve Ma-ter
mi - se-ri-cor-di-e, [Ma - ter De -i | ct Macter ve - nive,
= ve [Mater mi - se-ri-leor-di-e, Ma-ter [De - i et Ma-ter ve - ni-
-ve Ma - ter
mi - se-ri-cor - di-e,
Sal-ve Ma - ter mi =
& == == =
alee UP ere eat x oF
eee
T = T ——et Mater gra = t-s, san-ote ke |
et Master |gra - ti-w,
Ma-ter spe - i Mater gra - ti-e,
Ma-ter spe - i et Mater gra - tie, © Ma - ter ple-na san-cue ke ti = tive
P
ow,
ma-ni ge - ne+is, | s ee ters,
mani ge - ne-tis, : gni-or
mani ge ~ ne-tis, i gni-or
?
L.Sal-ve, Vir = go di ~ gni-or ce - teris,vir-gi-nes 0 = mnes trans -| gre - de-ris, al-ti-us se
vir-gines 0 - mnes trans - gre-de ~ ris,
vir-gi-nes 0 - mnes trans gre-de - ris, | et
|
| quae vir-gi-nes omnes trans - gre - de-ris, et al-ti-us se - des in su peris” O Ma~
On,
= ter mi
Master ii
Ma-ter mi - se-ri -|cor
Hi a oMa-ri = a Ma - te mi - se-ri-cor - di-w,ve cor-di-e, [Ma - ter
mi - se-ti-leor-di.
cor-di-e, [Ma - ter | et Macter ve - nive,
f
Salve Ma = ter mi - se-ri-cor-di-w, © Ma - ter De-i Marler ve ~ nine,
Macter gra - tie, [Ma - te san-ete ke | ti
Ma - ter |spe = i ot Mater |gra - tina,
Mater spe - i Ma-ter gra - tie, san-ete lee | ti
Ma-ter spe = i et Mavter gra - tie, = Ma = ter ple-na san-ctee le - tiix [Vie = go puer- peers Pastis de ~ xte-ra,
] cd jee
Vir — go puer- pe-ra:
‘20 puer - pe-ra:
2.Nam qui se - det in Pactris de ~ xte-ra,
ow
in-tra
| ce == um_ re = gens et 0 thera, in-tra wa se clu = sitMa - ter mi
ri cor
+ | & Macter mi - se-ri feor
+ | a, Master mi - se-ri
vi = sem OMa-ri = a oMa-ri Ma = ter ri-cor - di-w,
mi se-ri-cor-di-e, [Ma - ter De - i
c [Ma - ter mi ~ se-ri-jcor-di-e, Ma-ter_ ve =
-ri-cor ~ di-e,
Sal-ve Ma = ter mi = se-ti-cor-dive, © Ma - ter De =i el Macter ve = nive,et Master gra = tie, (Ma = ter santa be | ti
ter pe = i Master [gra - ti-w,
Master gra = ti san-ete le | ti
Ma-ter spe - i ct Master gra = tie, = Ma - ter ple-ma san-ctw le -tf - tive
PF.
3. Te ere - a - vit ter in- ge - ni-tus, U
S.e be - a- tam da-re_ cu - pi-unt rnon suf =f =
ter in - ge- mi
da -re non suf fi - ci-unt;
x
?.
3.Te ere - a - vit = ter in-ge- ni-tus, | a - da - U-ni- ge - ni-tus,
S.Te be - a- tam = da-re cu pisunt | om - nes non suf -fi ~ ci-unt;
?
3. - da - ma - U-ni- ge - ni-tus,
3.Om-nes iu - fi = ci3.fe - cum - da
S.mul = tas lau
San - ctus
San -ctus |Spi- ri - tus,
con ci pi - unt
3.fe - cun - da
Simul - tas lau
Ma-ter mi
3.vi = nits” O Ma-i = a 0 Ma-fi = og, Ma - termi - se-ti-
Sfi = cicunt