Sistemi Laser
Fabrizio Giorgis
Corso di Fisica e Materiali per Tecnologie Avanzate
Sistemi Laser
Laser a gas: Laser a liquidi: Laser a stato
solido:
Ar Coloranti organici
He-Ne (dyes) Nd:YAG
CO2
eccimeri
Laser e LED a
semiconduttore
Tipi di laser
Laser a gas
Nei laser a gas il mezzo attivo è costituito da una sostanza allo stato aeriforme. Tra
i laser a gas più diffusi vi sono i laser ad Elio-Neon (He-Ne), ad Argon (Ar), ad
anidride carbonica (CO2), ad azoto (N2), a eccimeri e a ossido di carbonio (CO).
Il gas è contenuta in una cella (tubo di plasma o di scarica). A causa delle bande di
assorbimento relativamente strette, si usa un pompaggio elettrico basato
sull’innesco e sul mantenimento di una scarica elettrica all’interno del tubo. Valori
tipici della corrente di scarica vanno da pochi mA a qualche decina di Ampere per
i laser in continua e raggiungono diversi kA di picco per i laser a pompaggio
impulsato, mentre i campi elettrici presenti all’interno della scarica, in condizioni
stazionarie, sono dell’ordine di qualche decina di V/cm. Normalmente la direzione
della scarica elettrica è parallela a quella dell’asse ottico del risonatore.
Un problema caratteristico dei laser a gas è l’accoppiamento ottico tra il risonatore
ottico e il tubo di plasma, le cui superfici terminali (finestre) debbono consentire il
passaggio della radiazione laser senza introdurre perdite e/o riflessioni spurie. I
materiali utilizzati per le finestre hanno coefficienti di assorbimento molto bassi
alla lunghezza d’onda di funzionamento del laser. Spesso le finestre sono montate
ad angolo di Brewster consentendo di avere un’emissione polarizzata linearmente.
Qualora si desideri che la radiazione non sia polarizzata (con aumento di potenza),
le finestre sono montate ortogonali all’asse ottico del risonatore e le perdite per
riflessione sono minimizzate con coating antiriflettenti.
Tipi di laser
Laser a gas
Tipi di laser
Laser a gas
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad Ar+. Nel laser ad Ar+, che è il più diffuso tra quelli che utilizzano come
mezzo attivo un gas nobile, consente la produzione di fasci di notevole potenza (dell’ordine
del Watt) su molte righe del visibile comprese tra il verde e il blu, le più importanti
posizionate a 514.5 nm e a 488 nm. Il problema principale di questo tipo di laser è la
bassissima efficienza, normalmente inferiore allo 0.05%. Poiché questi laser sono in
grado di fornire molte righe di emissione, la cavità ottica è normalmente costituita da
specchi dielettrici a larga banda e la selezione della riga viene ottenuta inserendo all’interno
del risonatore un prisma.
35-36 eV
514,5 nm, 528,7 nm…
32 eV
De-excitation
74 nm
16 eV
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad Ar+. Nel laser ad Ar+, che è il più diffuso tra quelli che utilizzano come
mezzo attivo un gas nobile, consente la produzione di fasci di notevole potenza (dell’ordine
del Watt) su molte righe del visibile comprese tra il verde e il blu, le più importanti
posizionate a 514.5 nm e a 488 nm. Il problema principale di questo tipo di laser è la
bassissima efficienza, normalmente inferiore allo 0.05%. Poiché questi laser sono in
grado di fornire molte righe di emissione, la cavità ottica è normalmente costituita da
specchi dielettrici a larga banda e la selezione della riga viene ottenuta inserendo all’interno
del risonatore un prisma.
35-36 eV
514,5 nm, …
32 eV
De-excitation
74 nm
16 eV
457,9 nm
488 nm 514,5 nm
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad Ar+. Nel laser ad Ar+, che è il più diffuso tra quelli che utilizzano come
mezzo attivo un gas nobile, consente la produzione di fasci di notevole potenza (dell’ordine
del Watt) su molte righe del visibile comprese tra il verde e il blu, le più importanti
posizionate a 514.5 nm e a 488 nm. Il problema principale di questo tipo di laser è la
bassissima efficienza, normalmente inferiore allo 0.05%. Poiché questi laser sono in
grado di fornire molte righe di emissione, la cavità ottica è normalmente costituita da
specchi dielettrici a larga banda e la selezione della riga viene ottenuta inserendo all’interno
del risonatore un prisma.
35-36 eV
514,5 nm, …
32 eV
De-excitation
74 nm
16 eV
457,9 nm
488 nm 514,5 nm
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad Ar+. Nel laser ad Ar+, che è il più diffuso tra quelli che utilizzano come
mezzo attivo un gas nobile, consente la produzione di fasci di notevole potenza (dell’ordine
del Watt) su molte righe del visibile comprese tra il verde e il blu, le più importanti
posizionate a 514.5 nm e a 488 nm. Il problema principale di questo tipo di laser è la
bassissima efficienza, normalmente inferiore allo 0.05%. Poiché questi laser sono in
grado di fornire molte righe di emissione, la cavità ottica è normalmente costituita da
specchi dielettrici a larga banda e la selezione della riga viene ottenuta inserendo all’interno
del risonatore un prisma.
35-36 eV
514,5 nm, …
32 eV
De-excitation
74 nm
16 eV
Tipi di laser
Laser a gas
Laser He-Ne. Nel laser a He-Ne il mezzo attivo è costituito da una
miscela di gas elio e neon. Le sue righe di emissione più importanti sono a
3.39 mm, 1.15 mm e 632.8 nm (la più comunemente utilizzata). Questo tipo di
laser è molto diffuso poiché è un sistema compatto di elevata coerenza, buona
qualità del fascio, con una potenza di 5-10 mW. Sul mercato sono disponibili laser
con radiazione non polarizzata (per applicazioni a problemi di allineamento) o con
radiazione di uscita linearmente polarizzata e su un singolo modo (per applicazioni
interferometriche). La selezione di una singola riga di emissione può essere
ottenuta utilizzando specchi dielettrici multistrato con elevata riflettività solo sulla
riga desiderata. In alcuni casi, la soppressione delle righe infrarosse avviene
introducendo nel tubo di plasma del gas metano, trasparente nel visibile e
fortemente assorbente nell’infrarosso.
L’efficienza è come nel laser ad Ar+ è dell’ordine
dello 0.05%.
Tipi di laser
Laser a gas
Collision pumping
Tipi di laser: He-Ne
energy
exchange
atom
collisions
1,15 mm
Electron collisions
Laser a gas Tipi di laser
Laser a CO2. Nel laser a CO2, è al momento attuale, il laser in grado di
emettere i fasci più potenti in regime continuo, con potenze fino a 15 kW. Questo
sistema è in grado di operare su moltissime righe (oltre un centinaio) nel lontano
infrarosso e comprese tra 9 e 11 mm, delle quali la più importante è posizionata a 10.6
mm. E’ inoltre uno dei sistemi a rendimento più elevato (superiore al 15%). Il tubo di
plasma viene normalmente riempito con una miscela di CO2 (5%), N2 (15%) ed He
(80%). La presenza dell’azoto serve ad aumentare l’efficienza del pompaggio. Infatti
le molecole di CO2 vengono eccitate al livello di pompa per collisione risonante con
un livello metastabile dell’azoto. La presenza dell’elio è dovuta a un’azione
refrigerante in modo da diminuire la popolazione del livello laser inferiore per
eccitazione termica. In alcuni casi è previsto comunque un sistema di ricircolo del gas
con il duplice scopo di raffreddare il tubo e sostituire il gas deteriorato.
energy
exchange
collisions
Electron
atom
collisions
Laser a gas Tipi di laser
Laser a CO2. Nel laser a CO2, è al momento attuale, il laser in grado di
emettere i fasci più potenti in regime continuo, con potenze fino a 15 kW. Questo
sistema è in grado di operare su moltissime righe (oltre un centinaio) nel lontano
infrarosso e comprese tra 9 e 11 mm, delle quali la più importante è posizionata a 10.6
mm. E’ inoltre uno dei sistemi a rendimento più elevato (superiore al 15%). Il tubo di
plasma viene normalmente riempito con una miscela di CO2 (5%), N2 (15%) ed He
(80%). La presenza dell’azoto serve ad aumentare l’efficienza del pompaggio. Infatti
le molecole di CO2 vengono eccitate al livello di pompa per collisione risonante con
un livello metastabile dell’azoto. La presenza dell’elio è dovuta a un’azione
refrigerante in modo da diminuire la popolazione del livello laser inferiore per
eccitazione termica. In alcuni casi è previsto comunque un sistema di ricircolo del gas
con il duplice scopo di raffreddare il tubo e sostituire il gas deteriorato.
energy
exchange
collisions
Electron
atom
collisions
Laser a CO2
Variano le
lunghezze/angoli
di legame
Sono fisse le
lunghezze/angoli
di legame
Laser a CO2
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad eccimeri. Laser di grande importanza e diffusione per emissioni
nell’ultravioletto sono rappresentati dai laser ad eccimeri (es. KrF). Gli eccimeri
esistono solo nella forma di stati elettronici eccitati poiché i costituenti risultano
repulsivi nello stato fondamentale. Il livello laser inferiore risulta quindi sempre
vuoto, fornendo un’intrinseca inversione di popolazione. Gli alogenuri di gas rari
formano facilmente complessi in stato eccitato poiché il comportamento chimico
degli atomi di gas rari eccitati è simile a quello degli atomi degli elementi alcalini,
che prontamente reagiscono con un alogeno.
- 1975: primo laser a eccimeri (XeBr) ad
opera di Searles e Hart (electron pumped)
1977: primo laser a eccimeri (XeCl)
discharge-pumped ad opera di Ischenko
HCl, F2, Cl2, Br2, I2 …alogenuri
inorg./alogeni
Ar, Kr, Xe,….gas nobili
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad eccimeri. Laser di grande importanza e diffusione per emissioni
nell’ultravioletto sono rappresentati dai laser ad eccimeri (es. KrF). Gli eccimeri
esistono solo nella forma di stati elettronici eccitati poiché i costituenti risultano
repulsivi nello stato fondamentale. Il livello laser inferiore risulta quindi sempre
vuoto, fornendo un’intrinseca inversione di popolazione. Gli alogenuri di gas rari
formano facilmente complessi in stato eccitato poiché il comportamento chimico
degli atomi di gas rari eccitati è simile a quello degli atomi degli elementi alcalini,
che prontamente reagiscono con un alogeno.
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad eccimeri. Laser di grande importanza e diffusione per emissioni
nell’ultravioletto sono rappresentati dai laser ad eccimeri (es. KrF). Gli eccimeri
esistono solo nella forma di stati elettronici eccitati poiché i costituenti risultano
repulsivi nello stato fondamentale. Il livello laser inferiore risulta quindi sempre
vuoto, fornendo un’intrinseca inversione di popolazione. Gli alogenuri di gas rari
formano facilmente complessi in stato eccitato poiché il comportamento chimico
degli atomi di gas rari eccitati è simile a quello degli atomi degli elementi alcalini,
che prontamente reagiscono con un alogeno.
(UVC)
(UVC)
(UVC)
(UVC)
(UVC)
(UVB)
(UVB)
(UVB)
(UVC)
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad eccimeri. Laser di grande importanza e diffusione per emissioni
nell’ultravioletto sono rappresentati dai laser ad eccimeri (es. KrF). Gli eccimeri
esistono solo nella forma di stati elettronici eccitati poiché i costituenti risultano
repulsivi nello stato fondamentale. Il livello laser inferiore risulta quindi sempre
vuoto, fornendo un’intrinseca inversione di popolazione. Gli alogenuri di gas rari
formano facilmente complessi in stato eccitato poiché il comportamento chimico
degli atomi di gas rari eccitati è simile a quello degli atomi degli elementi alcalini,
che prontamente reagiscono con un alogeno.
(UVC)
(UVC)
(UVC)
(UVC)
(UVC)
(UVB)
(UVB)
(UVB)
(UVC)
Laser a gas Tipi di laser
Laser ad eccimeri. Laser di grande importanza e diffusione per emissioni
nell’ultravioletto sono rappresentati dai laser ad eccimeri (es. KrF). Gli eccimeri
esistono solo nella forma di stati elettronici eccitati poiché i costituenti risultano
repulsivi nello stato fondamentale. Il livello laser inferiore risulta quindi sempre
vuoto, fornendo un’intrinseca inversione di popolazione. Gli alogenuri di gas rari
formano facilmente complessi in stato eccitato poiché il comportamento chimico
degli atomi di gas rari eccitati è simile a quello degli atomi degli elementi alcalini,
che prontamente reagiscono con un alogeno.
Sistemi Laser
Laser a gas: Laser a liquidi: Laser a stato
solido:
Ar Coloranti organici
He-Ne (dyes) Nd:YAG
CO2
eccimeri
Laser e LED a
semiconduttore
Tipi di laser
Laser a liquidi
Rodamina 6G
Fluorofori nel range Visible-IR
Thiazines
Oxazines
Rhodamines
Fluoresceins
Coumarins
BODIPYs
Indo-Cy5
Indo-Cy3
Phthalocyanines
400 500 600 700
Diphenylthiopyrilium-Cy5 and Cy7
Bz[c,d]indo-Cy3 Bz[c,d]indo-Cy5
Indo-Cy5 Indo-Cy7 Bz[c,d]indo-Cy7
Azo dyes
Ni--dithiolenes
Ni Benzene-1,2-dithiolates
Phalocyanines Naphthalocyanines
700 800 900 1000 1100
Diagramma di Jablonski
Rilassamento Vibrazionale
E S2 (<10–12 s)
Conversione Interna
(<10–12 s) T2
S1
conversione T1
intersistema
Assorbimento
(10–15 s)
Fluorescenza
h (10–6–10–9 s)
h'
4
3
S0 2
1
0
Diagramma di Jablonski vs. assorbimento e fluorescenza
Laser a liquidi Tipi di laser
Nei laser a liquidi, noti come laser a coloranti o ‘dye’, il mezzo attivo è
costituito da sostanze organiche disciolte in opportuni solventi. Un vantaggio dei
laser a liquidi è che la transizione laser avviene tra due bande anziché tra due
livelli, consentendo così l’emissione su un ampio spettro (dell’ordine di diverse
decine di nm) compreso nel visibile e nell’infrarosso. Il pompaggio è normalmente
un pompaggio ottico basato sull’uso di un altro laser la cui riga di emissione cade
all’interno della banda di pompaggio. A causa della notevole larghezza di
emissione, un laser dye, utilizzato senza alcuna precauzione particolare,
emetterebbe una radiazione a banda larga fortemente incoerente. Pertanto, al fine
di restringere la larghezza di banda del fascio emesso e per selezionare
un’opportuna lunghezza d’onda, viene normalmente montato, all’interno del
risonatore, un reticolo di diffrazione o un prisma. A differenza dei laser a gas
oscillanti su molte righe, questi sistemi possono fornire una radiazione d’uscita
accordabile con continuità.
h ~ 10-20 %
Laser a liquidi Tipi di laser
Nei laser a liquidi, noti come laser a coloranti o ‘dye’, il mezzo attivo è
costituito da sostanze organiche disciolte in opportuni solventi. Un vantaggio dei
laser a liquidi è che la transizione laser avviene tra due bande anziché tra due
livelli, consentendo così l’emissione su un ampio spettro (dell’ordine di diverse
decine di nm) compreso nel visibile e nell’infrarosso. Il pompaggio è normalmente
un pompaggio ottico basato sull’uso di un altro laser la cui riga di emissione cade
all’interno della banda di pompaggio. A causa della notevole larghezza di
emissione, un laser dye, utilizzato senza alcuna precauzione particolare,
emetterebbe una radiazione a banda larga fortemente incoerente. Pertanto, al fine
di restringere la larghezza di banda del fascio emesso e per selezionare
un’opportuna lunghezza d’onda, viene normalmente montato, all’interno del
risonatore, un reticolo di diffrazione o un prisma. A differenza dei laser a gas
oscillanti su molte righe, questi sistemi possono fornire una radiazione d’uscita
accordabile con continuità.
h ~ 10-20 % Dye cell
Tipi di laser
Dye cell
Sistemi Laser
Laser a gas: Laser a liquidi: Laser a stato
solido:
Ar Coloranti organici
He-Ne (dyes) Nd:YAG
CO2
eccimeri
Laser e LED a
semiconduttore
Tipi di laser: Rubino, Nd-YAG
h ~ 0,1 %
Ruby Rod
h ~ 40 %
LiNbO3
Tipi di laser: Rubino, Nd-YAG
h ~ 0,1 %
Ruby Rod
h ~ 40 %
LiNbO3
Sistemi Laser
Laser a gas: Laser a liquidi: Laser a stato
solido:
Ar Coloranti organici
He-Ne (dyes) Nd:YAG
CO2
eccimeri
Laser e LED a
semiconduttore
Sorgenti di luce a semiconduttore
LED (Light Emitting Diodes)
Diodi LASER
Assorbimento ed emissione in un semiconduttore
assorbimento gap indiretto emissione gap indiretto
fotogenerazione: emiss. spontanea: emiss. stimolata:
rivelatore LED LASER
gap diretto
LASER a semiconduttore
Pompaggio
Un metodo pratico di pompaggio è quello a iniezione di cariche. Come nei LED,
una giunzione p-n è polarizzata direttamente cosicchè i portatori di maggioranza
possano essere iniettati nella regione di giunzione
un guadagno ottico positivo può essere sostenuto nel range di frequenze tale per
cui
LASER a semiconduttore
Amplificazione, feedback e oscillazione
Un laser a semiconduttore è un amplificatore laser in cui è stato instaurato un
processo di feedback ottico (analogo agli altri tipi di laser trattati).
La corrente iniettata attraverso la giunzione p-n può essere sufficiente per ottenere un
guadagno ottico. Il feedback può essere ottenuto con una coppia di specchi, che sono
realizzati tagliando il materiale semiconduttore lungo uno dei suoi assi
cristallografici (cleaving). L’elevato contrasto di indice di rifrazione tra il cristallo e
l’aria rende le interfacce laterali degli specchi piuttosto efficienti (nel GaAs ad es.,
n=3.6 , per cui essendo , risulta
R0.32).
La principale fonte di perdita del risonatore risulta
dalla parziale riflessione alle superfici del cristallo
LASER a semiconduttore
Eterostrutture
Il concetto di una doppia eterostruttura
(vedi figura) è quello di formare delle
barriere di potenziale che inibiscano la
diffusione dei portatori minoritari
(permettendo di diminuire notevolmente lo
spessore dello strato attivo).
Contemporaneamente, può essere
instaurato un confinamento ottico (lo strato
2 funge da guida d’onda).
L’emissione stimolata avviene intorno allo
strato 2, con h=Eg2, per cui gli strati 1 e 3
avendo gap più elevati non agiscono da
assorbitori (quindi le perdite risultano Eg2 < Eg1, Eg3
contenute) n2 > n1,n3
LASER a semiconduttore
Eterostrutture tipiche
Esempi
InGaAsP/InP
Lo strato attivo 2 è In1-xGaxAs1-yPy, mentre
gli strati 1 e 3 sono in InP. I rapporti x e y
sono scelti per ottenere bande di emissione
nel range 1.1-1.7 mm.
GaAs/AlGaAs
Lo strato attivo 2 è GaAs (Eg2=1.42 eV,
n2=3.6), mentre gli strati 1 e 3 sono in
AlxGa1-xAs con Eg>1.43 eV e n<3.6. Le
bande di emissione sono nel range 0.82-
0.88 mm con x=0.35-0.5 Eg2 < Eg1, Eg3
n2 > n1,n3
LASER a semiconduttore
Efficienza di conversione di potenza
Si definisce anche un’efficienza di conversione di potenza h, come rapporto tra la
potenza ottica di uscita Po e la potenza elettrica applicata
h40%
N. B. Sono stati R=0.38 W/A
realizzati laser a
semiconduttore con
efficienze superiori
al 70% !!
laser in InGaAsP operante a 1.3 mm
LASER a semiconduttore
Pout = 50 W !!
LASER a semiconduttore
Materiali per una vasta gamma di energie di emissione