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Allegato A – Servizio Civile Universale Italia

SCHEDA PROGETTO

TUTELA E DIRITTI DEI CITTADINI CONTRO LE


DISUGUAGLIANZE (PTCSU0027722012622NMTX)
DURATA: 12 mesi
SETTORE: Settore: E - Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo
sostenibile e sociale e dello sport; Area 24: Sportello Informa

OBIETTIVO DEL PROGETTO:


Il progetto interviene in Italia, a livello nazionale, a favore dei diritti del cittadino per la promozione
della coesione sociale.
La pandemia oltre alle conseguenze sanitarie, ha portato con sé un aumento del disagio economico
e sociale, con una forte ricaduta sulla qualità della vita, in particolare per le situazioni di fragilità.
Il quadro preesistente presentava già diverse criticità e un quadro preoccupante di disuguaglianze
socioeconomiche, con fasce a rischio di scivolamento nella povertà e la pandemia le ha evidenziate
ulteriormente, acuendo e allargando i bisogni sociali dei cittadini.
La pandemia ha acutizzato le vulnerabilità già presenti nella fase pre-pandemica, cronicizzato le
problematiche degli “utenti storici” già in carico dai servizi sociali e fatto emergere nuove forme di
impoverimento.

Le disuguaglianze, che in molti casi già erano presenti e con la crisi attuale si stanno amplificando,
sono evidenti su tutto il fronte dell’accesso ai diritti: educazione, welfare e sanità in primis.
Il prezzo più alto delle disuguaglianze lo pagano i più fragili, perché sono quelli che hanno meno
opportunità e strumenti (culturali e materiali) per far fronte alla crisi in corso.

Tra le fasce più fragili della popolazione ci sono gli anziani, i disabili e come evidenziato la fascia dei
“nuovi poveri”.
Le misure di sostegno ai cittadini
Fondamentale, si è rivelato lo strumento di contrasto alla povertà che era stato da poco introdotto
nel sistema di welfare italiano, il Reddito di cittadinanza (Rdc). L’ultimo rapporto INPS
sull’andamento del Reddito di Cittadinanza nel triennio 2019-2021 indica che nell’anno 2020 hanno
usufruito di questa misura 1 milione 576 mila nuclei familiari, pari a 3 milioni 696 mila persone,
equivalenti ad una composizione media per nucleo di 2,35 persone.
Ma gli strumenti e i servizi di assistenza e supporto al cittadino, fondamentali soprattutto in questa
epoca di profonda crisi, sono vincolati dalla loro conoscenza, consapevolezza e accesso alle
informazioni per richiederne il riconoscimento.

1
I diritti sociali sono diritti sui quali i cittadini devono sempre poter contare. Le normative in materia
socioassistenziale, previdenziale, assicurativa e di tutela dagli infortuni sul lavoro, sono
particolarmente frammentate, articolate, complesse ed anche per questo in gran parte sconosciute
dai cittadini. Nelle aree rurali, in particolare nei territori più svantaggiati quali sono le piccole frazioni
spesso distanti dal capoluogo, si riscontra il maggior grado di inconsapevolezza. In tali aree vivono
in prevalenza persone anziane, spesso poco edotte, dove il contatto con la pubblica
amministrazione e più in generale con le istituzioni, è difficile. Nei capoluoghi di provincia, esistono
interi quartieri popolati da persone meno abbienti, composti sempre in maggior numero da
immigrati, dove la conoscenza delle norme, delle opportunità economiche e non economiche in
ambito socioassistenziale, è di fondamentale importanza al fine di migliorare la qualità della vita. La
scarsa conoscenza in materia di diritti sociali ha quale conseguenza la perdita di diritti ed
opportunità anche di tipo economico.
Il cittadino deve pertanto poter contare sulla puntuale, corretta e dettagliata informazione sui diritti
sociali, al fine di coglierne tutti i benefici conseguenti. Diritti che con la possibilità di “legiferare” in
materie socioassistenziali da parte degli Enti locali, hanno esteso il loro numero e la loro
articolazione. Oltre all’informazione, devono conseguentemente poter fruire dell’assistenza alla
presentazione delle richieste di intervento loro dedicate.
Alla difficoltà burocratica nell’accesso ai servizi di assistenza si aggiunge il divario digitale che rischia
di aumentare disuguaglianze ed esclusione.
L’attuale processo di informatizzazione e digitalizzazione anche nella Pubblica Amministrazione,
causa difficoltà oggettive ai cittadini digitalmente fragili, soprattutto pensionati, disoccupati,
migranti, persone con disabilità, persone con difficoltà economiche, ecc., meno propensi al
progresso tecnologico e che necessitano quindi di assistenza diretta e continua per l’accesso ai
sistemi in rete realizzati dalla Pubblica Amministrazione e dai privati.
Il progetto si pone come obiettivo generale il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche
dei cittadini con particolare attenzione alle fasce vulnerabili (disoccupati, inoccupati, anziani, disabili
e loro famiglie).

Il patronato INAC realizza un servizio di pubblica utilità, fornendo informazione, consulenza,


assistenza e tutela, in sede amministrativa e giudiziaria, per il riconoscimento dei diritti
previdenziali, sociali e sanitari dei cittadini, con particolare riguardo alle fasce di popolazione più
fragile, per i quali realizza specifiche azioni di supporto.

Il patronato INAC (SU00277) e quello coprogettante ENAPA (SU00298) realizzano per loro natura un
servizio di pubblica utilità, fornendo informazione, consulenza, assistenza e tutela, in sede
amministrativa e giudiziaria, per il riconoscimento dei diritti previdenziali, sociali e sanitari dei
cittadini, con particolare riguardo alle fasce di popolazione più fragile, per i quali realizza specifiche
azioni di supporto.

Il progetto ha l’obiettivo specifico di promuovere l’accesso ai servizi per il godimento dei diritti del
cittadino presenti sul territorio con il potenziamento delle attività di orientamento, supporto e
informazione dei servizi per il godimento dei diritti sociali, tramite i seguenti risultati attesi:

2
Risultato Atteso 1. Migliorata della qualità degli strumenti informativi (generici e specifici) sui diritti
sociali, così da garantire ai cittadini livelli di conoscenza e fruibilità.
Risultato Atteso 2. Ampliata l’accessibilità delle informazioni sui diritti dei lavoratori, dei
disoccupati, degli inoccupati, degli anziani, dei disabili e loro famiglie, da raggiungere tramite la
redazione di un periodico informativo e comunicazioni mirate per tipologia di destinatari.
Risultato Atteso 3. Aumentato il numero di cittadini che interagiranno con i servizi e gli accessi
previsti dal patronato e dalla rete dei servizi locali attraverso l’assistenza gratuita alla redazione
delle pratiche necessarie per conseguire le prestazioni economiche (indennità di disoccupazione,
mobilità, integrazioni della pensione, indennità e permessi per l’assistenza riservate ai disabili e loro
familiari, ecc.) e non economiche (collocamento al lavoro, proposta formativa, ecc.).

I destinatari diretti che si intende raggiungere con il presente progetto sono i cittadini, con
particolare riguardo alle fasce più vulnerabili in condizioni di estrema difficoltà socioeconomica,
aggravata dalla crisi generata dal Civid-19, con particolare attenzione alle persone in stato di
povertà, i nuovi poveri generati dalla pandemia, agli anziani e ai disabili, fasce estremamente fragili
già prima della pandemia e ulteriormente indeboliti dalla crisi in corso.
Si intende coinvolgere almeno 10.000 cittadini delle fasce vulnerabili sopra indicate, attraverso le
attività di informazione e di agevolazione all’accesso ai servizi sociali, assistenziali, di supporto e di
tutela a loro dedicati.
Inoltre, saranno beneficiari circa 20.000 cittadini direttamente coinvolti nelle attività di
informazione, comunicazione e diffusione di informazioni aggiornate riguardo i servizi e le nuove
normative.
I beneficiari indiretti saranno le famiglie dei destinatari diretti, la collettività grazie al minore
aggravio di spesa sociale a carico della pubblica amministrazione.

RUOLO ED ATTIVITA’ DEGLI OPERATORI VOLONTARI:


L’orario, flessibile, potrà essere svolto continuativamente o, in ragione di particolari esigenze di
servizio, intervallandolo. Inoltre, al fine di dare attuazione ad attività specifiche connesse alla
realizzazione del progetto (soggiorni estivi, gite, eventi culturali, attività formative ecc.) l’ente
impiegherà i volontari, per un periodo non superiore ai sessanta giorni, in altre sedi non coincidenti
con la sede di attuazione del progetto. Per quanto riguarda lo svolgimento di tali attività si farà
riferimento al Punto 6 del “Prontuario concernente la disciplina dei rapporti tra enti e operatori
volontari del Servizio Civile Universale” (dPCM 14 gennaio 2019).
L’arrivo all’interno delle sedi di attuazione degli operatori volontari in servizio civile e tutto ciò che
ne deriverà in seguito, può essere esemplificato attraverso le seguenti fasi:

Fase dell’avvio, accoglienza e conoscenza (PRIMO MESE)


Il metodo adottato è quello dell’osservazione partecipata e seguita in cui l’operatore volontario,
affiancato dall’OLP, diventa parte integrante del contesto di osservazione ed azione.
In particolare, nei primi giorni di ingresso nella sede, si prevede di:
● realizzare un incontro degli operatori volontari con gli altri operatori dipendenti della sede.

3
● presentare l’operatore volontario agli utenti del servizio per avviare quel processo di
conoscenza reciproca che consenta l’instaurarsi di relazioni fiduciarie.

Fase di affiancamento e progressiva autonomia (SECONDO MESE e a seguire fino al termine del
servizio)
E la fase in cui, con il supporto dell’OLP si affiancheranno gli operatori volontari nelle attività e nella
conoscenza degli utenti e nella conoscenza della struttura e delle attività che vengono svolte.
L'operatore volontario apprende metodologie e modalità degli interventi e dal progetto diventa
parte integrante del gruppo di lavoro che realizza gli interventi previsti. Progressivamente
l’operatore volontario gestirà spazi di autonomia attraverso lo sviluppo dell’analisi, della capacità
propositiva, organizzativa e gestionale di alcune attività (attività di comunicazione, front-office,
ecc….).
In generale, nel corso di realizzazione delle attività previste dal progetto si alterneranno momenti
di incontro, formazione, programmazione e verifica delle attività.

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLE ATTIVITÀ ATTIVITÀ SPECIFICHE DEI VOLONTARI


A1.1 Studio e monitoraggio dell’impatto reale - Supporto all’analisi delle informazioni.
della legislazione e dei provvedimenti - Supporto nella raccolta e nell’analisi dati;
amministrativi sui temi oggetto del progetto. - Attività di supporto agli utenti per la
A1.2 Mappatura delle informazioni circa le compilazione dei questionari;
prestazioni assistenziali e/o integrative - Affiancamento per l’elaborazione e
riservate dalla Pubblica amministrazione e dal l’archiviazione di informazioni;
privato sociale - Collaborazione alla integrazione con
A1.3 Mappatura servizi garantiti dalla Pubblica schede di approfondimento.
amministrazione e dal privato sociale - Supporto nell’elaborazione dei report;
A1.4 Realizzazione di questionari per la
rilevazione dei bisogni dei cittadini, mappatura
dei bisogni rilevati e rendicontazione
sull’attività svolta.
A1.5 Raccolta dei dati, tramite internet,
contatti telefonici, pubblica amministrazione,
per tipologia di destinatari del progetto, in
collaborazione anche con i partner Società di
servizio.
A1.6 Stesura di un rapporto dettagliato di
analisi dei dati raccolti per ottimizzare l’azione
di contatto.
A2.1 Studio e approfondimento della - Supporto nella ricerca della
normativa documentazione su normativa vigente;
A2.2 Formazione specifica con esperti in - Studio documentazione normativa.
materia, impegnando anche le competenze - Predisposizione scheda riepilogativa novità
interne. legislative.
- Partecipazione agli incontri di formazione
con esperti;
- Supporto nell’elaborazione dei report;
-

4
A3.1 Realizzazione strumenti informativi sui i - Partecipazione creativa e editing strumenti
servizi, anche specifici, rispetto ai bisogni informativi da realizzare
rilevati ed alle caratteristiche del territorio - Supporto alle attività di comunicazione
A3.2 Diffusione dei contenuti, attraverso mirate.
azioni di comunicazione mirate: - Supporto nelle attività di diffusione dei
- workshop; contenuti della campagna informativa
- direct mailing - Collaborazione per l’aggiornamento del
- stand in occasione di convegni, seminari, sito internet nazionale e regionale;
manifestazioni pubbliche, ecc. - Monitoraggio e aggiornamento dei
- sito internet regionale e locale; contenuti nei social;
- realizzazione di pubblicistica e cartellonistica - Collaborazione per organizzazione logistica
specifica nelle sedi regionali, provinciali e locali e partecipazione alle manifestazioni
dell’INAC; pubbliche;
- utilizzo sistema video centralizzato per - partecipazione a convegni e seminari;
diffusione informazioni, presente in tutte le - Raccolta e archivio del materiale
sedi; pubblicato e diffuso dai vari mezzi di
- pubblicazione di articoli su quotidiani e comunicazione
periodici regionali e nazionali; - Supporto nella gestione delle chiamate al
- pubblicazione di comunicati stampa tramite Numero Verde regionale.
l’agenzia stampa;
- comunicati radio tramite le locale emittenti;
- servizi televisivi su emittenti locali;
- incontri con gruppi di associazioni (es:
associazioni di anziani o stranieri) presenti nel
territorio.
A3.3 Attivazione numero verde informativo.

A4.1 Per potenziare le attività di diffusione - Supporto logistico per l’organizzazione di


delle informazioni, al fine di renderle sportelli itineranti e incontri
maggiormente fruibili e quindi più incisive, - Affiancamento degli operatori durante le
saranno erogati servizi di sportelli temporanei attività di orientamento sui servizi
dislocati negli uffici territoriali dell’Ente, diversi - Presenza e servizio presso sedi diverse dalla
dalle sedi di progetto. sede di attuazione per ampliare l’offerta dei
servizi
A5.1 Diffusione dell’offerta di servizi qualificati - Supporto alla diffusione dell’offerta dei
per l’assistenza alla redazione delle pratiche servizi offerti
necessarie all’ottenimento delle provvidenze - Supporto nella distribuzione agli utenti del
economiche e non economiche per i materiale informativo
destinatari del progetto, in collaborazione con - Accoglienza utenti
i partner Società di servizio. - Supporto nell’organizzazione di
A5.2 Supporto gratuito nel disbrigo di pratiche appuntamenti e consulenze
burocratiche necessarie per l’accesso e la - Supporto per gli utenti nella compilazione
fruizione dei servizi al cittadino di schede e pratiche
A5.3 Realizzazione di un report iniziale e finale - Affiancamento degli operatori durante le
sui servizi offerti dalla Pubblica attività di orientamento sui servizi
amministrazione e dal privato sociale, da - Collaborazione per la redazione di due
“contrapporre” ai bisogni rilevati, al fine di report regionali (iniziale e finale) sui servizi
offerti e sui bisogni rilevati

5
ottenere una coerente corrispondenza tra i
primi ed i secondi

A6 Assistenza digitale per l’accesso ai servizi - Supporto nell’individuazione delle esigenze


online. degli interessati, orientamento e supporto,
accesso alla rete;
- Collaborano nel facilitare l’utente
nell’accesso ai principali servizi online
pubblici e privati;
- Facilitano l’utente nell’acquisizione delle
conoscenze necessari per realizzare le
procedure di accesso ai servizi in
autonomia

Attività trasversali a tutti i servizi


Nel caso in cui la sede di attuazione di progetto preveda un periodo di chiusura complessivamente
superiore a un terzo dei giorni di permesso ordinari (ad esempio chiusura periodo estivo, vacanze
natalizie e pasquali) gli operatori volontari verranno temporaneamente trasferiti (previa
autorizzazione specifica dell’UNSC) presso altra sede accreditata dell’ente per poter archiviare i dati
degli utenti, sistemare la documentazione relativa alle attività svolte nei periodi antecedenti la
chiusura, preparare il materiale destinato alla realizzazione delle attività successive o continuarle in
base alla disponibilità della sede.

Fanno parte delle attività obbligatorie di servizio la formazione generale e specifica e il percorso di
tutoraggio che si svolgono nei giorni e nelle ore di servizio secondo un calendario che verrà condiviso
durante l’anno di servizio.

SEDI DI SVOLGIMENTO:
POSTI DISPONIBILI, SERVIZI OFFERTI:
TOTALE POSTI INAC: 13 posti senza vitto e alloggio, di cui 3 GMO
TOTALE POSTI ENAPA: 53 posti senza vitto e alloggio, di cui 13 GMO
TOTALE POSTI PROGETTO INAC-ENAPA: 66 senza vitto e alloggio, di cui 16 GMO

Codice codice
Ente Regione Sede sede Indirizzo Comune vol GMO
INAC Sede di Foligno 186005 VIA INDUSTRIE FOLIGNO 1
UMBRIA INAC PG 185956 VIA ALESSANDRO VOLTA PERUGIA 1
INAC TR 186038 VIA NARNI TERNI 1
INAC VE 186044 VIA GIOVANNI DURANDO VENEZIA 1
VENETO VIA GIACINTO ANDREA
SU00277
INAC zonale di Padova 186052 LONGHIN PADOVA 1 1
INAC LE 185939 Piazza Giuseppe Mazzini LECCE 2
PUGLIA
INAC FG 185931 Via Fiume FOGGIA 2 1
INAC Regionale Sicilia 185981 VIA REMO SANDRON PALERMO 2
SICILIA
INAC CL 185922 Piazza Guglielmo Marconi CALTANISSETTA 2 1

6
Codice codice
Ente Regione Sede sede Indirizzo Comune vol GMO
ENAPA AGRIGENTO 188983 VIA PLATONE AGRIGENTO 1
ENAPA MESSINA 189021 VIA GIORDANO BRUNO MESSINA 1
Via Gabriele Amico
ENAPA CALTANISSETTA 188999 Valenti CALTANISSETTA 2
SICILIA
VIA GIOVANNI
ENAPA RAGUSA 189035 SPAMPINATO RAGUSA 2
ENAPA PALERMO 189029 VIA MARIANO STABILE PALERMO 2 1
ENAPA SALERNO 189048 VIALE GIUSEPPE VERDI SALERNO 2 1
ENAPA NAPOLI 189024 CORSO ARNALDO LUCCI NAPOLI 2 1
VIA
CAMPANIA ENAPA AVELLINO 188988 CIRCUMVALLAZIONE AVELLINO 2 1
ENAPA CASERTA 189000 VIA UNITA'ITALIANA CASERTA 1
ENAPA BENEVENTO 188991 VIALE DEI RETTORI BENEVENTO 2
SEDE ZONALE ENAPA ARBOREA
(OR) 213241 VIA VENEZIA ARBOREA 1
SEDE ZONALE ENAPA TIVOLI VIALE GIUSEPPE
(RM) 213330 MAZZINI TIVOLI 1
SEDE ZONALE ENAPA FONTE
NUOVA (RM) 213268 VIA NOMENTANA FONTE NUOVA 1
SEDE ZONALE ENAPA
ZAGAROLO (RM) 213387 V.le Ungheria ZAGAROLO 1 1
SEDE ZONALE ENAPA
MONTICHIARI (BS) 213293 VIA ANGELO MAZZOLDI MONTICHIARI 1
LAZIO
VIA CRISTOFORO
ENAPA SEDE ZONALE ENAPA LENO (BS) 213280 COLOMBO LENO 1
SU00298 SEDE ZONALE ENAPA VARNA
(BZ) 213351 VIA KONRAD LECHNER VARNA - VAHRN 1
SEDE ZONALE ENAPA BRUNICO BRUNICO -
(BZ) 213352 via San Lorenzo BRUNECK 1
SEDE ZONALE ENAPA MERANO VIA FRIEDRICH MERANO -
(BZ) 213353 SCHILLER MERAN 1
SEDE ZONALE ENAPA
MENTANA (RM) 213389 Via Antonio Moscatelli MENTANA 1
SEDE ZONALE ENAPA LAMEZIA
TERME (CZ) 213278 VIA DELLE TERME LAMEZIA TERME 1
SEDE ZONALE ENAPA CIRO' VIA PALMIRO
MARINA (KR) 213262 TOGLIATTI CIRò MARINA 1 1
REGGIO SEDE ZONALE ENAPA MELITO DI MELITO DI
CALABRIA PORTO SALVO (RC) 213289 VIA NAZIONALE PORTO SALVO 1
SEDE PROVINCIALE ENAPA VIBO
VALENTIA 213237 VIALE GIOVANNI XXIII VIBO VALENTIA 2 1
SEDE ZONALE ENAPA PAOLA
(CS) 213359 Via Giacontesi PAOLA 1
SEDE ZONALE ENAPA SONCINO
(CR) 213358 Via IV° Novembre SONCINO 1
SEDE ZONALE ENAPA BRONI
(PV) 213250 VIA QUARTIERE PIAVE BRONI 1
LOMBARDIA
SEDE ZONALE ENAPA
GARLASCO (PV) 213269 VIA BORGONUOVO GARLASCO 1
SEDE ZONALE ENAPA MILANO
ISONZO (MI) 213369 VIA PIETRASANTA MILANO 1

7
ENAPA FOGGIA 189010 VIALE MANFREDI FOGGIA 2
VIA ANTONIO E NICOLA
ENAPA BARI 188989 SORRENTINO BARI 1
PUGLIA
ENAPA BRINDISI 188997 LARGO ANGIOLI BRINDISI 2 1
VIA MARIO
ENAPA LECCE 189017 BERNARDINI LECCE 2 1
SEDE ZONALE ENAPA IVREA
(TO) 213277 VIA MINIERE IVREA 1
SEDE ZONALE ENAPA PINEROLO
(TO) 213307 VIA MONTEBELLO PINEROLO 1 1
SEDE ZONALE ENAPA NIZZA PIAZZA GIUSEPPE NIZZA
PIEMONTE
MONFERRATO (AT) 213299 GARIBALDI MONFERRATO 1
SEDE ZONALE ENAPA SAN SAN DAMIANO
DAMIANO D'ASTI (AT) 213319 CORSO ROMA D'ASTI 1
PIAZZA URBANO
SEDE ZONALE ENAPA ALBA (CN) 213240 PRUNOTTO ALBA 1 1
SEDE PROVINCIALE ENAPA
MARCHE ANCONA 213338 VIA TRIESTE ANCONA 2 1
SEDE PROVINCIALE ENAPA VIA GIOVANNI
TOSCANA FIRENZE 213236 AMENDOLA FIRENZE 2 1

EVENTUALI PARTICOLARI CONDIZIONI ED OBBLIGHI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI:


Giorni di servizio settimanali ed orario: 5 giorni a settimana, 25 ore settimanali, 5 ore al giorno

Agli operatori volontari si richiede:


● Non divulgare le informazioni riguardanti l’utenza e l’ente;
● Mantenere un comportamento consono al contesto operativo;
● Partecipare alle iniziative riguardanti il Servizio Civile organizzate o promosse dagli enti INAC
ed ENAPA e dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale;
● Diligenza, riservatezza, disponibilità nei confronti dei destinatari del progetto e degli utenti
delle sedi;
● Disponibilità per un periodo non superiore ai sessanta giorni a svolgere attività di progetto
presso altre località non coincidenti con la sede di attuazione del progetto, al fine di dare attuazione
ad attività specifiche connesse alla realizzazione del progetto medesimo;
● Disponibilità a partecipare al Convegno Nazionale Inac ed ENAPA e alle altre attività di
promozione del servizio civile universale previste dall’ente, dai suoi partner e dal Tesc – Tavolo degli
Enti del Servizio Civile;
● Disponibilità alla flessibilità oraria secondo quanto concordato nel progetto e secondo
l’orario di ufficio delle sedi accreditate, in particolare per l’utilizzo obbligatorio dei permessi per
eventuali giorni di chiusura obbligatori (es: chiusura periodo estivo, ponti festivi).
Si comunica che le sedi di progetto, oltre alle festività riconosciute, saranno chiuse i seguenti giorni:
“Le sedi di progetto effettuano chiusure oltre i giorni di calendario riconosciuti, in occasione di ponti
e festività. Di anno in anno vengono stabilite le chiusure extra e vengono poi comunicate a volontari
e dipendenti”.

8
All’ operatore volontario potrà essere richiesta la disponibilità:
● alla guida degli automezzi messi a disposizione dell’Ente per spostamenti nel territorio per
la realizzazione delle attività
● di impiegare alcuni giorni di permesso in concomitanza alla chiusura delle sedi di
attuazione progetto
● a trasferirsi (previa autorizzazione Dipartimento delle Politiche giovanili e del SCU) in altra
sede, in altro progetto (vedi emergenza COVID 19) e a rimodulare il proprio servizio e le proprie
attività
Potrà essere richiesto all’operatore volontario di spostarsi dalla sede di attuazione:
● per partecipare a occasioni formative e professionalizzanti organizzate all’esterno della
sede.

4) Eventuali altri requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione alle selezioni


● esperienza e attitudine al contatto e alle relazioni umane;
● esperienza o disposizione al lavoro in staff ed alla relazione con il pubblico;
● patente auto tipo “B”.

CARATTERISTICHE DELLE COMPETENZE ACQUISIBILI:


Eventuali crediti formativi riconosciuti
Nessuno

Eventuali tirocini riconosciuti


Nessuno

Attestazione/certificazione delle competenze in relazione alle attività svolte durante l’espletamento


del servizio
“Certificazione delle competenze” a cura dell’Ente terzo Università La Sapienza, ente titolato per la
certificazione delle competenze ai sensi del D,Lgs. 13/2013, art. 2, comma g, (cfr. accordo allegato)
e dell’ente terzo SMILE titolato per la certificazione delle competenze ai sensi del D,Lgs. 13/2013
(cfr. accordo allegato).
Le competenze certificabili al termine del percorso di servizio civile e di tutoraggio saranno quelle
individuate dai soggetti certificatori nell’ambito dell’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni.

DESCRIZIONE DEI CRITERI DI SELEZIONE:


CRITERI INAC: PDF scaricabile dal sito https://www.inac-cia.it/servizio-civile/bando-servizio-civile-
universale-2022/
CRITERI ENAPA: PDF scaricabile dal sito
https://www.enapa.it/ita/comunicazioni_2023/pubblicazione-bando-2022-volontari-da-
impiegare-in-progetti-del-patronato-enapa-attuativi-nelscadenza-bando-10-02-2023-2023.php

9
FORMAZIONE GENERALE DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
Corsi presso le sedi INAC:
UMBRIA
I corsi di formazione avverranno presso l’aula formazione dell’organizzazione promotrice
Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria, sede regionale situata in via Mario Angeloni 1 –
06125, Perugia (PG)
PUGLIA
INAC REGIONALE PUGLIA (116867) in via Cacudi 40, 70132 BARI
VENETO
I corsi di formazione avverranno presso le Sedi accreditate: Inac di Venezia (Aula della formazione)
– Via Durando, 14 - 30175 Marghera (Ve); Inac di Padova (aula M. Donati) – Via della Croce Rossa,
112.
SICILIA
Sede di Inac di Enna Via Libertà 81 cap 94100 Enna

Corsi presso le sedi ENAPA:


ENAPA Aquila (189015) Via Marcantonio Colonna 41, Avezzano [L'aquila]
ENAPA Ascoli -Fermo (188986) Via Ottorino Respighi 15, Fermo [Fermo]
ENAPA Perugia (189032) Via Luigi Catanelli 70/72, Perugia [Perugia]
ENAPA Bari (188989), Via Antonio E Nicola Sorrentino, Bari [Bari]
ENAPA Padova, (189028) Strada Battaglia 71/C, Albignasego [Padova]
ENAPA Verona (189064) Viale Del Lavoro 52, Verona [Verona]
ENAPA Napoli (189024) Corso Arnaldo Lucci 137 Napoli [Napoli]
FORMAZIONE SPECIFICA DEGLI OPERATORI VOLONTARI:
Corsi presso le sedi INAC:
UMBRIA
I corsi di formazione avverranno presso l’aula formazione dell’organizzazione promotrice
Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria, sede regionale situata in via Mario Angeloni 1 –
06125, Perugia (PG)
PUGLIA
INAC REGIONALE PUGLIA (116867) in via Cacudi 40, 70132 BARI
VENETO
I corsi di formazione avverranno presso le Sedi accreditate: Inac di Venezia (Aula della formazione)
– Via Durando, 14 - 30175 Marghera (Ve); Inac di Padova (aula M. Donati) – Via della Croce Rossa,
112.
SICILIA
Sede di Inac di Enna Via Libertà 81 cap 94100 Enna

Corsi presso le sedi ENAPA:


ENAPA Aquila (189015) Via Marcantonio Colonna 41, Avezzano [L'aquila]
ENAPA Ascoli -Fermo (188986) Via Ottorino Respighi 15, Fermo [Fermo]
ENAPA Perugia (189032) Via Luigi Catanelli 70/72, Perugia [Perugia]
ENAPA Bari (188989), Via Antonio E Nicola Sorrentino, Bari [Bari]
ENAPA Padova, (189028) Strada Battaglia 71/C, Albignasego [Padova]
ENAPA Verona (189064) Viale Del Lavoro 52, Verona [Verona]
ENAPA Napoli (189024) Corso Arnaldo Lucci 137 Napoli [Napoli]

10
Gli obiettivi del percorso formativo saranno:
● Sapere leggere il servizio in atto;
● Assumere consapevolezza della propria identità di volontario in servizio civile;
● Apprendere contenuti utili a vivere appieno l’esperienza di un anno di progetto;
● Acquisire competenze da utilizzare nel proprio curriculum personale.

Il percorso si compone di più incontri ed utilizza le seguenti metodologie attive e partecipate:


1. lezioni frontali;
2. dinamiche non formali (tecniche di animazione e simulazioni, elaborazione dei vissuti
personali e di gruppo, lavori in gruppo, esercitazioni guidate, role-playing, debriefing, presentazione
di materiale audiovisivo, confronto su testi scritti, scambio di buone prassi);
3. Autoapprendimento assistito su Virtual Learning Enviroment

- La formazione potrà essere svolta in presenza o anche online per massimo il 50% della durata
dell’intero percorso formativo (30% massimo in modalità asincrona). Qualora l’operatore
volontario non disponesse di adeguati strumenti per l’attività da remoto, l’ente provvederà a
fornire i supporti tecnici adeguati;
- Le aule, sia fisiche che virtuali, saranno composte da un massimo di 30 partecipanti.
Durante i corsi, oltre a fornire documentazione e letture ad hoc, si prevedono inoltre incontri con
esperti e di procedere all’elaborazione-comunicazione dei contenuti acquisiti.

Corso di formazione specifica: 78 ore


MODULO 1. La Comunicazione dei servizi alla persona (8 ore)
MODULO 2. Strumenti informativi a supporto del cittadino (54 ore)
MODULO 3. Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di
servizio civile e contrasto della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro
MODULO 4. Diritti sociali (8 ore)

TITOLO DEL PROGRAMMA DI INTERVENTO CUI FA CAPO IL PROGETTO:


CONTRO LE DISUGUAGLIANZE, di INAC

OBIETTIVO/I AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE:


(F) Obiettivo 10 Agenda 2030 Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni

AMBITO DI AZIONE DEL PROGRAMMA:


(J) Promozione della pace e diffusione della cultura dei diritti e loro tutela, anche per la riduzione
delle ineguaglianze e delle discriminazioni

PARTECIPAZIONE DI GIOVANI CON MINORI OPPORTUNITA’


Giovani con difficoltà economiche n. 16 posti.

I candidati si devono presentare in sede di colloquio presentando un documento che attesti


l’appartenenza del giovane alla tipologia individuata, ossia la certificazione ISEE in corso di validità
con indicatore inferiore o pari a 15.000 euro

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Indicazione delle ulteriori risorse umane e strumentali e/o delle iniziative e/o delle misure di
sostegno volte ad accompagnare gli operatori volontari con minori opportunità nello svolgimento
delle attività progettuali.
Per favorire il sostenibile coinvolgimento nel servizio civile per operatori volontari con minori
opportunità economiche, si provvederà ad avvio del servizio, ad affiancare il giovane ad un esperto
del patronato per analizzare la sua situazione e quella del suo nucleo familiare al fine di verificare
tutte le agevolazioni, scontistiche, riduzioni di carico di spesa alle quali può accedere.
L’azione sarà finalizzata a verificare con il giovane, partendo dalla verifica dell’Isee, la possibilità di
accedere a tutti i bonus e le agevolazioni previste per le famiglie a basso ISEE quali ad esempio:
● Reddito e pensione di cittadinanza;
● Assegno unico alle famiglie
● Bonus luce, gas e acqua ovvero una riduzione in bolletta che spetta in presenza di
determinati valori ISEE;
● Riduzione tassa rifiuti solidi urbani, anche in questo caso si tratta di una riduzione tariffaria
in presenza dei prescritti requisiti;
● Esenzione dal canone Rai ogni qualvolta previsto (ad esempio, se l’intestatario
dell’abbonamento è un soggetto ultra 75enne);
● Riduzione del canone telefonico ogni qualvolta previsto (ad esempio, per le famiglie
composte da almeno un componente inabile o pensionato sociale oppure ultra 75enne o se il
capofamiglia risulta disoccupato);
● Possibilità qualora in famiglia vi sia un ultra 70enne di ottenere una riduzione della tassa per
il bollettino postale;
● Tutte le varie esenzioni Ticket a cui si ha diritto in base ai requisiti soggettivi posseduti;
● Abbonamenti a costi agevolati per il trasporto pubblico locale;
● Bonus bebè in occasione di nuovi nati.
Si intende fornire gratuitamente un servizio che analizzi la situazione dell’operatore volontario e
anche di tutto il suo nucleo familiare di appartenenza nell’ottica che lo sgravio economico della
famiglia nel suo complesso ricade sul volontario e la sua possibilità di accedere a beni e servizi utili
per facilitare il suo percorso di servizio civile.

SVOLGIMENTO DI UN PERIODO DI TUTORAGGIO


Il percorso di tutoraggio si sviluppa nell’arco di tre mesi (dal nono all’undicesimo) di servizio,
attraverso un mix articolato di sessioni formative di gruppo, lavoro individuale e colloqui personali
con il Tutor per un totale di 7 azioni differenti.
Prevede l’erogazione di tre moduli formativi di gruppo per un totale di 21 ore, delle quali 17 di
gruppo e 4 ore di lavoro individuale, quest’ultime divise in due sessioni per la stesura del Curriculum
e la risposta a questionari (ciascuna di un’ora), con il supporto del Tutor, e due colloqui specifici
individuali (ciascuno di un’ora) con il tutor.
Previa verifica dell’adeguata dotazione di strumenti per l’attività da remoto (software e hardware)
e del perdurare della condizione di pandemia, che non facilità la possibilità di incontri in presenza,
si ipotizza di svolgere, come di seguito specificato, 9 ore in modalità online sincrona, pari al 43% del
totale, sempre con presenza del Tutor e possibilità di partecipazione attiva da parte dell’operatore
volontario. Nel caso in cui l’operatore volontario non disponesse di adeguati strumenti per il
tutoraggio da remoto se ne garantirà la realizzazione in presenza, dopo aver informato
preventivamente gli operatori volontari. Nel caso i cui si verifichi la fattibilità dell’applicazione della
modalità online, saranno garantite le ore indicate nel rispetto della percentuale sopra riportata.

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Inoltre, ai giovani volontari sarà data la possibilità di seguire ulteriori 4 ore di attività opzionali, come
di seguito indicate sotto la voce Attività opzionali.
Il percorso si intende concluso, al termine dell’anno di SCU, con l’effettuazione da parte dei giovani
operatori volontari in servizio della prova relativa alla certificazione delle competenze a cura
dell’Ente terzo Università La Sapienza, ente titolato per la certificazione delle competenze ai sensi
del D,Lgs. 13/2013, art. 2, comma g, (cfr. accordo allegato) e dell’ente terzo SMILE titolato per la
certificazione delle competenze ai sensi del D,Lgs. 13/2013 (cfr. accordo allegato).
Le competenze certificabili al termine del percorso di servizio civile e di tutoraggio saranno quelle
individuate dai soggetti certificatori nell’ambito dell’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni.

DURATA E
AZIONE TIPOLOGIA MODALITÀ
TEMPISTICA
1. Compilazione di un questionario su attitudini e Lavoro 1 ora In presenza
competenze – Eventuale aggiornamento del individuale All’inizio del 9°
proprio CV mese di SCU
2. Modulo formativo: LOGICHE E STRUMENTI DEL Formazione in 6 ore 3 ore in
MERCATO DEL LAVORO gruppo Durante il 9° presenza + 3
mese di SCU ore online
sincrono
3. Colloquio: Analisi del proprio CV insieme al tutor Colloquio 1 ora
e prima definizione dei propri obiettivi professionali individuale Tra il 9° e il 10°
mese di SCU
4. Modulo formativo: CANDIDATURE E SELEZIONE Formazione in 6 ore 3 ore in
gruppo Tra il 9° e il 10° presenza + 3
mese di SCU ore online
sincrono
5. Modulo formativo: COSTRUIRE IL PROPRIO Formazione in 5 ore 2 ore in
PERCORSO: SCELTE E STRUMENTI gruppo Tra il 9° e il 10° presenza + 3
mese di SCU ore online
sincrono
6. Aggiornamento del proprio CV alla luce di quanto Lavoro 1 ora
appreso durante i moduli formativi e integrandolo individuale Tra il 10° e 11°
con le competenze apprese durante il SCU – mese di SCU
Stesura di un piano di azione personale per la
ricerca di lavoro
7. Colloquio: Analisi del nuovo CV insieme al tutor, Colloquio 1 ora
definizione del piano di azione personalizzato individuale 11° mese di
SCU

Attività opzionali
Gli operatori volontari saranno coinvolti nelle seguenti attività opzionali:
Mappatura dei centri di impiego più vicini Lavoro di 1 ora
Contenuti: gruppo
- Ricerca e mappatura di tutti i centri per l’impiego
raggiungibili nel proprio territorio.
L’utilizzo dei social per cercare lavoro Formazione in 1 ora
Contenuti: gruppo

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- il recruiting online;
- redigere un profilo Linkedin
Opportunità di formazione in Italia e all’estero Lavoro di 2 ore
Contenuti: gruppo
- la ricerca online di opportunità di specializzazione e di
tirocini qualificanti
- Il programma Erasmus Plus

Inoltre, agli operatori volontari saranno indicate letture dedicate per ampliare la loro conoscenza
finalizzata all’inserimento lavorativo e conoscere i diritti dei lavoratori (libera professione o a
contratto, tipologie di contratto, diritti previdenziali dei lavoratori).

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